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Vaccini senza prenotazioni fino a 19 anni, anche la Lombardia spalanca le porte: tutte le regioni che non prevedono appuntamento

Il piano giovani del generale Figliuolo prende velocità sul territorio nazionale. La Sardegna non toglie gli appuntamenti, ma è la più virtuosa della classifica nazionale

Sono passate tre settimane dall’annuncio di un piano giovani per i vaccini anti Covid da parte del commissario Francesco Paolo Figliuolo. Dal 16 agosto scorso le regioni più pronte si sono attrezzate per aprire le porte alla vaccinazione della categoria 12-19 senza prevedere alcuna prenotazione. L’obiettivo è anche quello di garantire, nonostante il mancato obbligo di Green pass per gli studenti, un rientro a scuola il più possibile protetto dai rischi del virus. Attualmente risultano del tutto immunizzati il 37,65% di over 12 fino ai 19 anni, con più di 1 milione e 700 mila soggetti giovani ancora senza neanche una dose. A poco meno di 10 giorni dal rientro a scuola previsto per il 13 settembre, bisogna correre per aumentare la copertura vaccinale dei ragazzi e delle ragazze non ancora immunizzati. Per questo le regioni continuano ad agire sul campo, con la progressiva aggiunta al piano proposto da Figliuolo di tutti quei territori che lo scorso 16 agosto non erano stati in grado di partire immediatamente.


Lombardia: stop alle prenotazioni dal 6 settembre

Tra le regioni che 20 giorni fa avevano preferito un approccio graduale al piano di Figliuolo c’era stata la Lombardia. Il 16 agosto si era partiti con corsie preferenziali per i giovani mantenendo però il sistema di prenotazione. Il pericolo temuto era il rischio assembramento all’esterno degli hub vaccinalo. Nella stessa data fu previsto sul portale regionale anche un apposito pulsante pensato per i soli studenti universitari, al fine di agevolare il rientro nelle aule accademiche anche in relazione all’obbligo di Green pass deciso per loro dal governo. Dal 6 settembre la regione di Attilio Fontana elimina ufficialmente le prenotazioni per la fascia 12-19 anni, come il piano nazionale di Figliuolo aveva indicato fin da subito. Fino al 12 del mese gli hub saranno aperti a tutti i giovani che vorranno vaccinarsi e che quindi potranno presentarsi con tessera sanitaria e documento d’identità alla mano, anche senza appuntamento fissato. Come succede nelle regioni dove il meccanismo è avviato già da diverse settimane, i minori di 18 anni dovranno essere accompagnati da almeno un genitore o tutore legale per la sottoscrizione del consenso informato e la dichiarazione con cui si attesta di aver informato l’altro genitore sulla vaccinazione del/la ragazzo/a. L’accesso libero in Lombardia sarà possibile anche per tutti gli over 60, tra i più a rischio di ricovero e malattia in caso di contagio.


Liguria: 4mila adesioni in una settimana

La Liguria di Giovanni Toti ha cominciato l’attuazione del piano con una settimana di ritardo rispetto al previsto, ma dal 23 agosto fino ad oggi continua a garantire vaccini per over 12 fino ai 19 anni anche senza alcuna prenotazione. A questo proposito il presidente Toti nelle ultime ore ha esultato per i numeri di somministrazioni raggiunti: «Dopo la pausa estiva e mesi di Dad per tanti studenti, tra qualche giorno i nostri ragazzi torneranno tra i banchi di scuola e la Liguria è già pronta alla ripartenza. Il segnale migliore arriva proprio dai giovani che scelgono sempre più di vaccinarsi, boom di 4.340 adesioni tra 12 e 24 anni in una sola settimana», scrive su Facebook. In Liguria però manca ancora da proteggere il 46,4% di giovani under 19, una tra le percentuali più alte nella classifica nazionale.

Piemonte: via libera esteso fino al 15 settembre

La  Regione Piemonte ha esteso fino al 15 settembre, inizialmente prevista fino al 31 agosto, la possibilità di accesso diretto in diversi hub del territorio al fine di incentivare il più possibile le vaccinazioni anti Covid. In questo caso la modalità non riguarda soltanto la fascia dei più giovani ma coinvolge tutte le categorie della popolazione, in una via libera generale che sta riscuotendo discreto successo. L’elenco dei centri in cui i cittadini di tutte le fasce d’età potranno accedere senza prenotazione è consultabile sul sito della Regione, con la risposta di circa 21 mila accessi diretti registrata in una sola settimana. «Il generale Figliuolo ha accolto la mia richiesta concedendoci 20 mila dosi in più sulla fornitura di agosto» ha detto il presidente Cirio, «questo ci permetterà di accelerare con la vaccinazione dalla fascia 12-19 anni con l’obiettivo di somministrare almeno una dose ai nostri ragazzi prima dell’inizio della scuola».

Lazio: dal 1° settembre ok all’accesso diretto

Nel Lazio si è cominciato a vaccinarsi senza prenotazioni da 5 giorni. Il 1° settembre è stata la data ufficiale di partenza rivolta alla categoria dei 12-19 anni ma, proprio come in Piemonte, anche a tutte le altre fasce d’età. Una scelta che si alternerà con i numerosi Open day per i giovani previsti su tutto il territorio regionale. Nella Asl Roma 5 domenica 5 settembre dalle 9 alle 14 a Tivoli presso le Scuderie Estensi sarà possibile vaccinarsi senza prenotazione per tutti gli over 12 fino ai 19 anni. Nella Asl di Frosinone vanno avanti dal 19 agosto presso la casa della salute di Pontecorvo, fino all’iniziativa con accesso diretto della Asl di Rieti per tutti gli over 18 che proseguirà fino al 30 di settembre. Intanto Nicola Zingaretti festeggia uno dei livelli di copertura più alto d’Europa con 4 milioni di cittadini che hanno raggiunto l’immunizzazione completa dal virus.

Le più virtuose

Tra le regioni virtuose della primissima ora ci sono Veneto, Campania ed Emilia Romagna che già a partire dal 16 di agosto e in alcuni casi anche prima hanno cominciato ad accogliere i giovani del territorio negli hub vaccinali senza richiesta di prenotazione. Con il 32,7% degli under 12 fino ai 19 anni immunizzati, il Veneto deve ancora vaccinare il 39,8% di giovani mentre l’Emilia Romagna ha raggiunto il 40,9% di copertura. Messa meglio di tutti è la Campania con il 45,2% di over 12 che hanno ricevuto entrambe le dosi. Si uniscono al gruppo delle regioni più diligenti anche la Toscana e la Puglia, fin dal 16 agosto in prima linea per il via libera alle iniezioni ad accesso diretto. Possono vaccinarsi senza prenotazione anche i giovani di Marche, Abruzzo, Calabria, Umbria e Valle d’Aosta.

La Sardegna a rischio zona gialla non attua ancora il piano

Chi rimane ferma con prenotazioni da prendere sul portale regionale è la Sardegna. Uno dei territori attualmente più a rischio per il cambio di colore in zona gialla, la regione di Christian Solinas ha annunciato delle corsie preferenziali proprio in riferimento alle recenti disposizioni a riguardo del commissario Figliuolo. Ma quello che non cambia è la modalità con cui sarà possibile vaccinarsi: dai 12 fino ai 18 anni, ossia per i nati tra il 2003 e il 2009, è necessario comunque procedere con la prenotazione della prima iniezione attraverso il sistema informatico già messo a disposizione per la campagna vaccinale. La Regione Sardegna risulta tuttavia al momento il territorio con la percentuale più bassa di under 19 da dover ancora immunizzare con il 30,3%.

Sicilia e Bolzano: numeri critici ma solo Open day

Con il 46,4% dei giovani dai 12 ai 19 anni senza nemmeno una dose la Sicilia sale sul podio del piano giovani più in crisi insieme alla Provincia autonoma di Bolzano che svetta al 56,5% di ragazzi non ancora immunizzati. Nonostante la situazione critica e l’imminente riapertura delle scuole i due territori non hanno previsto ancora il via libera totale alle vaccinazioni senza prenotazione. La Sicilia va avanti a open day occasionali garantendo il sistema facilitato solo in alcuni giorni precisi. Stessa cosa Bolzano che fino al 3 settembre ha contato 3 giornate di vaccinazioni con accesso diretto.

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