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Il most wanted dell’Fbi, il figlio del mullah Omar, il terrorista nella lista nera dell’Onu: chi c’è nel nuovo governo dei talebani

Dal primo ministro Mohammad Hasan fino a Siraj Haqqani: ecco chi sono le figure più influenti e temute del nuovo esecutivo

I talebani hanno annunciato alcuni dei membri che comporranno il governo di transizione in Afghanistan. I nomi sono arrivati con un po’ di ritardo rispetto a quanto annunciato nei giorni scorsi dal portavoce Zabihullah Mujahed, che aveva ipotizzato una decisione entro sabato 4 settembre. Il primo ministro ad interim sarà Mohammad Hasan Akhund, mentre Hibatullah Akhundzada sarà la guida suprema. Abdul Ghani Baradar sarà il numero due del governo e Sirajuddin Haqqani, figlio del fondatore della rete Haqqani, è stato nominato ministro dell’Interno. Mohammad Yaqoob, figlio del fondatore talebano mullah Omar, sarà ministro della Difesa, mentre Hedayatullah Badri sarà il ministro delle Finanze. Amir Khan Muttaqi sarà invece ministro degli Esteri. Intanto la comunità internazionale non ha ancora deciso se riconoscere o meno il governo. Dopo la diffusione dei primi nomi, la portavoce della Casa Bianca Jen Psaki ha dichiarato che «non c’è alcuna fretta di riconoscere i talebani». Psaki ha aggiunto che «tutto dipenderà dal loro comportamento, compreso il trattamento degli americani e degli alleati afghani desiderosi di lasciare il Paese». Anche Mosca ha commentato: «Sarà importante per noi capire quali saranno i primi e i successivi passi di questo governo».


Il primo ministro nel mirino dell’Onu, Mohammad Hasan Akhund

Mohammad Hasan Akhund, originario di Kandahar, è da vent’anni a capo del Rehbari Shura, il consiglio supremo dei talebani che si occupa di prendere le decisioni più importanti. Figura più religiosa che militare, si ritiene essere molto vicino al futuro leader supremo Hibatullah Akhundzada, oltre che tra i fondatori dell’organizzazione. Già ministro degli Esteri nel governo degli anni ’90 e consigliere del mullah Omar, è uno dei nomi inseriti nella lista dei terroristi stilata dall’Onu. Fonti dell’intelligence statunitense lo hanno descritto come «uno dei più incapaci e più irragionevoli leader dei talebani».


Il vice Abdul Ghani Baradar

Figura chiave dell’esecutivo, Baradar è stato finora il principale leader politico dell’organizzazione. Sarà il vice di Hasan. Insieme al mullah Omar ha fondato i talebani nel 1994. Cresciuto anche lui a Kandahar, ha portato avanti a Doha i colloqui di pace con il governo afgano nel 2020 e poi i negoziati con gli Stati Uniti nei giorni del ritiro delle truppe dall’Afghanistan. Baradar era stato imprigionato in Pakistan nel 2010 per volere degli Stati Uniti. Gli stessi Usa che nel 2018 ne hanno poi ordinato la liberazione.

Siraj Haqqani, il most wanted dell’Fbi

È tra i nomi più ricercati dall’Fbi perché figlio di Jalaluddin Haqqani, il fondatore della rete Haqqani, il gruppo designato come terroristico dagli Stati Uniti e che ha organizzato alcuni tra gli attacchi suicidi più violenti nel Paese. Ora è lui a guidare la rete – tra le fazioni più temute in Afghanistan – e, a partire da oggi, sarà ministro dell’Interno del governo di transizione talebano.

Il capo militare Yaqoob e il ministro degli Esteri Muttaqi

Mohammad Yaqoob è il figlio maggiore del fondatore dei talebani Mohammad Omar. Già capo dell’esercito dell’organizzazione, da ora sarà ministro della Difesa ad interim. Amir Khan Muttaqi è stato tra i negoziatori dei talebani a Doha nei giorni della riconquista dell’Afghanistan. Oggi è stato annunciato come ministro degli Esteri nel gabinetto provvisorio che si occuperà di svolgere «le necessarie opere di governo».

Immagine di copertina: Mohammad Hasan Akhund | Fonte: Twitter

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