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Bolsonaro dichiara guerra ai social: con una legge vuole impedire la rimozione delle fake news

Il presidente brasiliano intende contrastare «la cancellazione ingiustificata di account e contenuti da parte delle piattaforme». Per l’opposizione la misura mira a «impedire di rimuovere la disinformazione del governo»

È guerra tra Jair Bolsonaro e le piattaforme di social media. Il presidente brasiliano ha emesso un decreto con effetto immediato (ma deve essere ancora ratificato dal Congresso per avere forza di legge) che modifica le regole per la moderazione dei contenuti sulle piattaforme, con l’obiettivo di contrastare «la cancellazione arbitraria e ingiustificata di account, profili e contenuti da parte dei fornitori». Nei mesi scorsi il presidente brasiliano aveva subito la rimozione di alcuni contenuti contenenti false informazioni sul Coronavirus, e ha definito «censura» la cancellazione dei post che le piattaforme hanno applicato nei suoi confronti e a quella di alcuni suoi sostenitori.  Nel nuovo provvedimento di Bolsonaro sono stati stabiliti i presupposti per rimuovere contenuti o sospendere utenti secondo un principio di “giusta causa”,  imponendo anche nuovi protocolli alle piattaforme per applicare tali sospensioni. Dopo l’emanazione del decreto, un portavoce di Facebook ha commentato: «Questa misura provvisoria limita in modo significativo la possibilità di limitare gli abusi sulle nostre piattaforme». La società  fondata da Mark Zuckerberg ha poi specificato che «diversi specialisti e avvocati sostengono che la proposta di Bolsonaro violi diritti e garanzie costituzionali». Il deputato dell’opposizione Alessandro Molon ha dichiarato che lo scopo del presidente Bolsonaro «non è proteggere la libertà di espressione, ma quello di impedire che la disinformazione e l’incitamento all’odio che lui e i suoi sostenitori diffondono continuino a essere rimossi dalle piattaforme pubbliche». 


Le mobilitazioni a Brasilia di supporto di Bolsonaro

Nei giorni scorsi il presidente brasiliano aveva apertamente dichiarato che contava su un massiccio supporto e mobilitazioni da parte dei suoi sostenitori, per convincere della sua innocenza i giudici della Corte suprema che nel corso degli ultimi mesi hanno aperto diverse indagini contro di lui e contro il suo staff, con l’accusa di aver (anche) diffuso informazioni false. E nella serata di ieri, i sostenitori del presidente Bolsonaro sono scesi per le strade del centro di Brasilia con camion e altri veicoli, e «hanno abbattuto le barriere di contenimento», entrando nel viale che conduce proprio al Congresso e alla Corte suprema brasiliana. 


Foto in copertina: EPA/Joedson Alves

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