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Green pass per cinema e concerti, Franceschini a Draghi: «Con l’obbligo si aumenti la capienza degli eventi»

La lettera del ministro della Cultura arriva pochi giorni dopo la proposta di Cosmo e di altri artisti italiani

Aumentare la capienza di cinema, teatri e concerti grazie al Green pass. Il ministro della Cultura Dario Franceschini ha scritto una lettera indirizzata al presidente del Consiglio Mario Draghi e al ministro della Salute, Roberto Speranza. «Vi chiedo – si legge – di valutare la possibilità di regolare l’accesso a cinema, teatri e sale da concerto e la partecipazione a spettacoli dal vivo prevedendo, per gli spettatori, il requisito del possesso del Green pass valido», e quindi di «consentire un più ampio uso delle capienze degli spazi». Nel testo viene citato l’ordine del giorno approvato oggi dal governo, a prima firma Nitti, che impegna l’esecutivo «a valutare il superamento dell’attuale contingentamento delle capienze per gli spettacolo sia all’aperto che al chiuso fino al 100% delle capienze».


La proposta di Cosmo: «Con il Green pass troniamo in piedi e vicini ai concerti»

La richiesta di Franceschini arriva a pochi giorni dalla lettera aperta di Cosmo, pubblicata su La Nazione e sul Resto del Carlino, e indirizzata a Stefano Bonaccini e a Elly Schlein, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Emilia-Romagna. Il cantautore piemontese chiedeva una deroga speciale per tre concerti all’Arena Parco Nord di Bologna per il prossimo ottobre. Pur non nascondendo delusione per il mancato intervento del governo («che ha preferito l’ipocrisia e ha preferito voltarsi dall’altra parte e lasciare le briciole al nostro settore»), ha rimarcato «come i settori della musica dal vivo, dei concerti e delle serate nei club, possono ripartire seriamente solo in un modo: utilizzando il Green pass come un’opportunità per tornare alla normalità e tamponi rapidi realizzati entro poche ore dall’inizio dell’evento». 


«Inoltre – continua Cosmo – le capienze attuali rendono insostenibile la produzione di gran parte degli eventi. I festival messi in piedi quest’estate sono quasi esclusivamente quelli che beneficiavano di finanziamenti. Questo costituisce, di fatto, una discriminazione. E segna una ripartenza che definire falsa è un eufemismo, perché sarà impossibile continuare con queste modalità, e in tanti saranno tagliati fuori, costretti a mollare e cambiare lavoro». Secondo il cantautore e produttore una decisione del genere potrebbe rappresentare «un incentivo enorme alla vaccinazione per i giovani, o comunque un’estensione degli screening tramite tamponi». L’appello di Cosmo è stato condiviso anche da altri artisti italiani, tra cui Mahmood, Vasco Brondi, Lo Stato Sociale, Elisa, Margherita Vicario, Gaia, La Rappresentante di Lista, Rodrigo D’Erasmo, Andrea Appino, e da diversi organizzatori di concerti. Bonaccini e Schlein hanno risposto all’appello, sottolineando che il lavoro dell’esecutivo per l’estensione dell’impiego del Green pass potrebbe diventare «l’occasione giusta e necessaria per fare ulteriori passi avanti», assicurando che le proposte presenti nella lettera sarebbero state riportate all’esecutivo, oltre che in sede di Conferenza Stato-Regioni. Un appello inizialmente circoscritto, ma che è arrivato direttamente nelle stanze del ministero della Cultura, che ora tenterà dunque di sbloccare la situazione dei lavoratori del mondo della cultura e dello spettacolo.

Foto in copertina: ANSA/ANGELO CARCONI

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