Esplosione a Torre Angela, fuga di gas fa crollare il solaio di una palazzina a Roma: tre feriti – Il video

Il cedimento sarebbe avvenuto a seguito di un’esplosione che avrebbe interessato un appartamento ubicato al quarto ed ultimo piano di una palazzina. Le cause probabilmente sono dovute ad una fuga di gas che ha innescato un incendio

Una palazzina di via Atteone in zona Torre Angela a Roma è stata danneggiata da un’esplosione. Lo si apprende dai vigili del fuoco del Comando Provinciale. Secondo la ricostruzione, il cedimento sarebbe avvenuto intorno alle 7:40 del mattino in seguito a un’esplosione che avrebbe interessato un appartamento ubicato al quarto ed ultimo piano di una palazzina. Le cause dell’incidente sarebbero dovute a una fuga di gas che ha innescato un incendio tramite una sigaretta accesa da un inquilino, rimasto ustionato in gran parte del corpo e trasportato dal 118 al Sant’Eugenio. Non è in gravi condizioni. «Ho acceso una sigaretta ed è scoppiato l’appartamento», ha dichiarato l’uomo ai soccorritori giunti sul posto dove abitava da solo. Dopo un paio d’ore dall’accaduto l’Italgas, la società che gestisce la rete di distribuzione del gas nella zona, ha fatto sapere «che gli impianti di pertinenza sono esterni all’abitazione e risultano integri». Gli stessi tecnici della società hanno sospeso l’erogazione della fornitura per permettere ai soccorsi di operare in sicurezza. I pompieri e la polizia locale di Roma Capitale hanno provveduto ad evacuare il palazzo. Tratte in salvo alcune persone il personale di soccorso ha escluso la presenza di persone sotto le macerie. Gli occupanti della palazzina sono stati evacuati, incluso un cane portato giù da pompieri attraverso le scale montate all’eterno, ma si teme possano esserci dei dispersi. Tre persone risulterebbero ferite, tra cui il proprietario dell’appartamento interessato dall’incendio. Le altre due persone, che si trovavano nell’abitazione accanto presentano delle contusioni causate dall’onda d’urto. Sono stati trasferiti in pronto soccorso presso gli ospedali Sant’Eugenio, Casilino e Tor Vergata.


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