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Così il governo vuole cambiare il metodo di calcolo della bolletta di elettricità e gas per fermare gli aumenti

Draghi vede Cingolani e Franco: atteso un intervento entro il 30 settembre. Quattro miliardi stanziati per l’autunno. E gli oneri di sistema nel mirino

Il governo è impegnato a riscrivere il metodo di calcolo della bolletta dell’elettricità e del gas per fermare l’aumento trimestrale fino a 500 euro l’anno a famiglia. Il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani ha annunciato a Radio Anch’io che «Va riscritto il metodo di calcolo» delle bollette energetiche e che «lo stiamo facendo in queste ore». Sulla questione s’è tenuto nella mattina di oggi a Palazzo Chigi, a quanto si apprende, una riunione del premier Mario Draghi con Cingolani e il ministro dell’Economia Daniele Franco: secondo fonti di governo, è difficile che un provvedimento arrivi già oggi sul tavolo del Consiglio dei Ministri convocato per le 16 e che ha come primo punto all’ordine del giorno il Green Pass obbligatorio per il lavoro pubblico e per quello privato. Per intervenire – sottolineano le stesse fonti – c’è tempo fino al 30 settembre.


Il caro bollette dall’autunno

Se non si riuscirà a far rientrare la norma nel Cdm, si scriverà un apposito emendamento al primo decreto utile. Sulle bollette dell’energia, ha spiegato il ministro, «c’è da mitigare l’aumento del trimestre, che c’è in tutto il mondo, e all’80% dipende dall’aumento del gas. Poi c’è da mettere in piedi un intervento più strutturale. Bisogna ragionare su come è costruita una bolletta, va riscritto il metodo di calcolo. Lo stiamo facendo in queste ore». Repubblica spiega oggi che come già avvenuto per gli aumenti, più contenuti, di tre mesi fa (+9,9% per l’elettricità, +15,4% per il gas), il governo interverrà con uno stanziamento straordinario che verrà spalmato sulle bollette. A fine giugno, furono impegnati 1,3 miliardi, ora ne occorreranno molti di più. Si parla di una cifra tra i 3 e 4 miliardi che limiterà solo in parte l’impatto degli aumenti, causati soprattutto dall’impennata dei prezzi del gas naturale sui mercati internazionali.


Ma soprattutto l’esecutivo sta lavorando a un secondo provvedimento che vedrà la luce nelle prossime settimane. La legge di bilancio avrà una voce apposita con cui verrà spostata una parte dei cosiddetti oneri di sistema – quelli che non hanno niente a che fare sulla produzione di energia – sulla fiscalità generale, come suggerito da tempo dall’Autorità per l’energia. Gli oneri di sistema quindi non compariranno più nel metodo di calcolo della bolletta e i relativi costi verranno scontati dal conto totale per l’utenza. Per quanto riguarda il finanziamento della cifra necessaria per mitigare l’aumento autunnale, i fondi dovrebbero essere presi da quelli non spesi ma stanziati per l’emergenza Coronavirus.

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