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Green pass, verso l’obbligo di tamponi a prezzo calmierato: 15 euro per gli adulti, 8 euro per gli under 18

Via libera della cabina di regia del governo a prezzi calmierati dei test adibiti al tracciamento del contagio in tutte le farmacie

Tra le decisioni emerse dalla cabina di regia avvenuta poche ore fa a Palazzo Chigi alla presenza del premier Draghi e di tutti i partiti di maggioranza anche un’importante novità sui tamponi per il Covid-19. L’intenzione del governo è quella di un obbligo di prezzo calmierato di tutti i test adibiti al tracciamento del contagio pari a 15 euro per tutta la popolazione e a 8 euro per i soggetti under 18. La direttiva riguarderà tutte le farmacie presenti sul territorio nazionale che non avranno così autonomia di decisione sulle possibili variazioni di costo. Le cifre, confermate dal governo in riunione a Palazzo Chigi, erano state già decise dal provvedimento preso dalla struttura commissariale del generale Figliuolo lo scorso 5 agosto. Allora le farmacie aderenti non erano state tutte quelle presenti sul territorio nazionale e il termine deciso per il ritorno all’autonomia di mercato era stato il 20 settembre. La cabina di regia riunitasi lo scorso 2 settembre aveva poi stabilito una proroga dei prezzi calmierati, rimandando la scadenza dell’intesa al 30 di novembre.


Ora, alla luce dell’estensione dell’obbligo di pass sanitario per fabbriche, aziende, uffici e studi professionali, l’esecutivo pensa a un vero e proprio obbligo di prezzo calmierato esteso a tutte le farmacie presenti sul territorio nazionale che quindi non potranno più scegliere, come è stato finora, di aderire all’iniziativa su base volontaria. Le cifre calmierate dunque rimarranno le stesse decise ormai più di un mese fa dalla prima intesa del governo mentre la proposta dei sindacati di garantire tamponi gratis per tutti sembrerebbe almeno per il momento rimanere inascoltata. Su quest’ultimo punto nelle scorse settimane non sono mancate polemiche. Sul versante politico la Lega di Matteo Salvini si è sempre mostrata in prima linea per la richiesta di test gratuiti per tutte le categorie di popolazione, trovando dissenso da gran parte della maggioranza. Anche dalla comunità scientifica l’idea aveva destato non pochi dubbi, sottolineando come la proposta equivalesse «a una legittimazione di chi ancora rifiuta di vaccinarsi». Per ora la gratuità verrà garantita solamente ai soggetti fragili e quindi esenti dal vaccino per motivi di salute.


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