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Figliuolo esulta: «+32% di prime dosi». Ma tra gli over 50 ancora 3,2 milioni non vaccinati. Medici e prof: quanti mancano all’appello

Si tratta dell’11,7 per cento della popolazione complessiva di quella fascia d’età. Rispetto alla settimana scorsa, sono solo 174 mila gli over 50 che hanno deciso di vaccinarsi

Da lunedì 20 settembre le prime dosi di vaccino anti Covid sono aumentate del 32,5 per cento. A dirlo, con grande soddisfazione, è il Commissario per l’emergenza, il generale Francesco Paolo Figliuolo, confermando il trend positivo degli ultimi giorni (anche grazie all’obbligo della certificazione verde per andare a lavoro dal 15 ottobre). Da lunedì 20 settembre a ieri, 23 settembre, sono state somministrate in media 80.500 prime dosi al giorno contro le 60.700 della settimana precedente (13-16 settembre). Ma il vero problema è che gli over 50 continuano a non vaccinarsi, o meglio a vaccinarsi troppo poco. Negli ultimi sette giorni, però, forse spinti dalla necessità di tornare a lavoro da metà ottobre, sono stati in oltre 100 mila (quelli tra i 50 e i 59 anni) a essersi sottoposti alla prima dose. Una crescita quasi doppia rispetto a quella della settimana prima.


Troppi non vaccinati tra gli over 50

Numeri alla mano, sono 3.249.712 gli over 50 che non si sono vaccinati: si tratta dell’11,7 per cento della popolazione complessiva di questa fascia d’età. Un dato ancora troppo alto. Rispetto alla scorsa settimana “solo” 174 mila over 50 in più si sono sottoposti al vaccino. Tra gli over 80, invece, si sono vaccinati il 92,55 per cento contro il 92,35 della scorsa settimana. Tra i 70 e i 79 la percentuale scende all’89,56. Tra i più giovani si segnalano i 2,5 milioni di 12-19enni vaccinati (su una platea di circa 4,6 milioni). In 1,5 milioni risultano essere ancora senza prima dose.


I non vaccinati tra il personale sanitario e scolastico

I due punti più sensibili, tra l’altro, restano scuola e ospedali. Il personale sanitario ancora in attesa della prima dose costituisce appena l’1,84 per cento su una platea di quasi 2 milioni di sanitari. Si tratta di 36.096 persone. Il 94,53 per cento, invece, risulta immunizzato. Diverso è il caso dei lavoratori della scuola: allo stato attuale sono 90.392 i non vaccinati. In percentuale, si tratta del 5,9 per cento del personale scolastico complessivo. Le quote maggiori di No vax si trovano soprattutto a Bolzano, Trento e Valle d’Aosta. Gli immunizzati sono quasi 1 milione e 400 mila, ovvero il 90,51 per cento del personale scolastico italiano.

Foto in copertina di repertorio: ANSA /ELISABETTA BARACCHI

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