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Prato, la parrocchia querela don Spagnesi: «Grave danno materiale ed economico: sottratti circa 140 mila euro in due anni»

L’accusa è di appropriazione indebita. Al parroco è stato vietato di celebrare la messa e gli altri sacramenti

Don Francesco Spagnesi, il prete di Prato accusato di essersi appropriato del denaro dei fedeli per comprare droga e organizzare festini privati, è stato querelato dalla parrocchia dell’Annunciazione, nella frazione della Castellina, a Prato, per appropriazione indebita. La diocesi ha verificato gli ammanchi sui conti correnti della chiesa pratese. Stando ai primi calcoli, don Spagnesi avrebbe sottratto dai conti della parrocchia tra i 130 e i 150 mila euro negli ultimi due anni. Il vescovo Nerbini, insieme al vicario generale don Daniele Scaccini, nominato amministratore della parrocchia di Castellina, dopo aver incontrato il consiglio pastorale e il consiglio per gli affari economici, ha reso noto che «è emerso il grave danno sia materiale sia economico per la parrocchia, causato dall’ex parroco don Francesco Spagnesi, a fronte del quale, considerato anche lo smarrimento di tanti fedeli, si è reso necessario un intervento che salvaguardasse la verità e la giustizia».


In una nota ufficiale, la diocesi di Prato ha ribadito che si tratta di «un atto dovuto, che vuole fugare oltretutto il sospetto che si possa impunemente infrangere elementari regole di comportamento e salvaguardare l’immagine del sacerdozio stesso». «Questo provvedimento non è disgiunto dal dovere della carità che il Vangelo ci chiede sempre verso chiunque e che questo non vuole disconoscere l’impegno pastorale che tanti parrocchiani riconoscono ancora oggi al loro ex-parroco – si legge ancora nel comunicato della diocesi -. Su questi due aspetti si è registrato un consenso unanime di tutti i presenti». Il vescovo Nerbini, mediante firma del decreto canonico, ha poi interdetto l’ex parroco dalla celebrazione della messa e degli altri sacramenti. Don Spagnesi resta agli arresti domiciliari per traffico internazionale di droga, spaccio, appropriazione indebita e tentate lesioni gravissime.


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