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Fisco, si accende lo scontro tra Draghi e Salvini. Il leghista: «Mezz’ora per decidere il futuro degli italiani, non è l’oroscopo» – Il video

Mentre il Pd si riunisce al Nazareno per fare le proprie valutazioni sullo strappo nella maggioranza, il segretario del Carroccio replica al presidente del Consiglio: «La delega non contiene quello che c’era negli accordi»

Conferenza stampa di Mario Draghi, in cui il premier invita Matteo Salvini a spiegare l’assenza dei ministri leghisti dal Cdm che ha approvato la delega alla riforma del fisco, contro-conferenza stampa del segretario del Carroccio per rigettare le responsabilità nel campo del presidente del Consiglio. Su revisione del catasto e coperture per la rimodulazione dell’Irpef si è aperta l’ennesima faglia verde della maggioranza multicolore che sostiene il premier. Temi diluiti, però, nell’accusa di aver consegnato le bozze del testo ai membri dell’esecutivo solo con mezz’ora di anticipo rispetto all’inizio del Cdm, disertato dagli esponenti della Lega. «Non voto la delega fiscale perché non contiene quello che era negli accordi. I ministri della Lega non possono averla in mano alle 13.30 per una riunione alle 14. Non è l’oroscopo, non è possibile avere mezz’ora di tempo per analizzare il futuro degli italiani. C’è qualcosa da cambiare nella modalità operativa», ha detto Salvini alla stampa che lo aspettava a Montecitorio, pochi minuti dopo la conclusione, a Palazzo Chigi, dell’incontro tra Draghi e i giornalisti.


Salvini: «C’è un’ipotesi di aumento di tasse che la Lega non avalla»

Salvini ha difeso la scelta dei suoi ministri di non sedersi al tavolo con gli altri membri dell’esecutivo: «I nostri ministri mi dicevamo che nei corridoi tutti gli altri ministri dicevano “avete ragione”. Poi dentro per ipocrisia si china il capo e si alza la manina. Noi non chiniamo il capo quando ci sono di mezzo la casa e il risparmio degli italiani». Il segretario del Carroccio ha poi contraddetto Draghi, secondo cui la riforma non prevede un incremento della tassazione, sostenendo che nella delega «c’è un’ipotesi di aumento di tasse che la Lega non avalla». Delega il cui contenuto è ritenuto «tutto vago» da Salvini, il quale però chiarisce: «Non è una crisi di governo. C’è un governo che deve chiarire che non è il momento di aumentare le tasse. Nessuno strappo, semplicemente chiarezza. In questo momento aumentare di un euro una tassa per un italiano non va bene». Intanto, dall’altra sponda della maggioranza, fonti del Partito democratico fanno sapere che «a seguito della condotta tenuta dalla Lega oggi sulla delega fiscale, il segretario Pd Enrico Letta ha convocato al Nazareno i ministri Dem, con i capogruppo e i vicesegretari per valutare l’ennesimo strappo del Carroccio». Il capo delegazione Pd al governo, Andrea Orlando, ha posto in consiglio dei ministri il tema dell’assenza di ministri leghisti.


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