Mariano Amici, il Tar respinge il ricorso del medico No Vax: «Niente reintegro né stipendio»

Il dottore dell’esperimento dei kiwi, sospeso dall’Ordine dei Medici, per ora non verrà reintegrato

Il medico dei kiwi Mariano Amici resterà senza lavoro e senza stipendio finché non si vaccinerà. Ieri il Tar del Lazio ha respinto il suo ricorso contro l’Asl Roma 6 che lo aveva sospeso dalla professione. Amici, che si ripresenterà in aula il 26 ottobre, per ora non verrà reintegrato. Repubblica Roma fa sapere che il tribunale amministrativo regionale ha sospeso il suo tentativo di bloccare tanto gli atti in cui veniva certificata la contrarietà del camice bianco a sottoporsi alla vaccinazione anti-Covid che il documento con cui Narciso Mostarda, direttore generale della sua azienda sanitaria di riferimento, lo ha fermato. E la notizia è arrivata immediatamente in Regione: «Noi applichiamo la legge in maniera imparziale – ha fatto sapere Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della giunta Zingaretti – e deve essere rispettata da ogni operatore sanitario nella garanzia della tutela della salute collettiva. Siamo fiduciosi che il Tar del Lazio anche in sede di discussione collegiale darà conforto a questa impostazione».


Amici è un sostenitore della teoria che vede le varianti del virus associate alle vaccinazioni: «Ciò significa che evidentemente con il vaccino si selezionano le varianti più pericolose e virulente». Una teoria errata, diffusa di recente anche da Matteo Salvini a La7. Mariano Amici non vuole essere definito un No Vax, nonostante le argomentazioni portate avanti nel suo sito siano proprio quelle sostenute dagli ambienti No Vax: la questione dell’uso delle cellule embrionali, la bufala dell’ossido di grafene nei vaccini e il sostegno a presunte cure per la malattia sminuendo l’importanza del vaccino.


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