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Scontri al corteo No Green pass di Milano, il sospetto della polizia: gli anarchici dietro l’assalto fallito alla Cgil e al Corriere – Il video

Di quel «flusso disordinato di circa 10mila persone» di cui parla la questura, due persone sono state arrestate e otto indagate «per interruzione di servizio pubblico, violenza privata, istigazione a disobbedire alle leggi e per manifestazione non preavvisata»

All’indomani della 13esima protesta dei No Green pass milanesi – non autorizzata e sfociata, ancora una volta, in episodi di violenza – arrivano le prime misure disposte dagli organi inquirenti. Degli oltre 100 manifestanti identificati durante il corteo dalla Polizia, ieri 16 ottobre, le autorità stanno «valutando la posizione di circa 40 persone aderenti all’area anarchica milanese e varesina». La questura meneghina, inoltre fa il punto sul numero di arresti: di quello che definisce un «flusso disordinato di circa 10 mila persone, riunitesi senza preavviso», due persone sono state arrestate per resistenza a pubblico ufficiale e otto indagate «per interruzione di servizio pubblico, violenza privata, istigazione a disobbedire alle leggi e per manifestazione non preavvisata».


I dimostranti in questione facevano parte del gruppo che ha cercato di avvicinarsi al Palazzo della Regione, alla sede del Corriere della Sera e della Cgil. A occuparsi dell’inchiesta per individuare più responsabili possibili dei disservizi causati ieri soprattutto al traffico cittadino, è il capo del pool antiterrorismo della procura di Milano, Alberto Nobili. Il pubblico ministero ha sottolineato come in questi cortei vi sia il rischio di infiltrazioni di estremisti di destra e anarchici e ieri, in alcune circostanze, sono stati questi ultimi a cercare di prenderne la testa, inutilmente. «Con decisione, ma allo stesso tempo senza arrivare a scontri aperti, le Forze dell’ordine sono riuscite a tenere sotto controllo migliaia di persone», ha spiegato il magistrato.


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