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Facebook cambierà nome? Lo scoop sulla mossa di Zuckerberg per dare una nuova vita alla sua azienda

Il nuovo nome è ancora custodito tra le mura di Menlo Park ma dovrebbe avere a che fare con il metaverso, il nuovo progetto del colosso. Le rivelazioni sono state pubblicate dal sito «The Verge»

Il 28 ottobre è prevista Connect, la conferenza annuale organizzata da Facebook. Un incontro in cui si potrebbe inaugurare una nuova fase dell’azienda nata nel 2004. Secondo le rivelazioni della testata The Verge, specializzata in tecnologia, Mark Zuckerberg dovrebbe annunciare il cambio di nome della sua società. Un rebrand, come si dice in gergo. La notizia arriva da un ex dipendente che è entrato in contatto con il reporter Alex Heath. Non è uscita ancora nessuna anticipazione del nome della società, secondo la fonte di The Verge sono in pochi a saperlo dentro Menlo Park. La testata ha sentito anche un portavoce di Facebook che però si è rifiutato di commentare tutta la vicenda.


Uno dei sospetti è che Zuckerberg voglia spostare il focus mediatico della società sul metaverso, un universo digitale in cui la realtà virtuale permetterà agli utenti di incontrarsi come se fossero nel mondo fisico. O meglio, questa è la definizione di metaverso nella fantascienza (per un esempio, pensate all’Oasis di Ready Player One): quello che bisogna capire è quale sarà il punto di caduta di questa visione. Il tema del metaverso è tornato spesso nelle dichiarazioni di Zuckerberg. A luglio aveva detto: «Nel futuro passeremo effettivamente dalle persone che ci vedono principalmente come una società di social media a una società del metaverso». Pochi giorni fa invece aveva confermato l’apertura di 10 mila posti di lavoro in Europa nei prossimi cinque anni proprio per lavorare a questo obiettivo.


I blackout, le rivelazioni di Haugen e la necessità di un rebrand

Al netto dei mondi viruali, dal punto di vista del marketing sembra che l’obiettivo di Facebook sia più semplice: iniziare un’operazione di rebrand per rendere Facebook solo uno dei prodotti della società e scrollarsi di dosso tutte quelle accuse arrivate negli ultimi mesi, dalla tendenza a favorire le fake news fino ai legami tra l’uso di Instagram e la depressione fra gli utenti più giovani. Oltre a Facebook, Instagram e WhatsApp, ormai da anni la società sviluppa anche hardware. In particolare la divisione Facebook Technologies si è specializzata nella produzione di visori per la realtà virtuale. I due modelli più noti sono Oculus Rift e Oculus Quest. Una tecnologia che diventerà essenziale nei prossimi anni se Zuckerberg deciderà davvero di davvero su metaverso.

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