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Caso Baldwin, la procuratrice: «Non escludo accuse penali contro l’attore»

L’indagine intorno all’incidente sul set di “Rust” potrebbe richiedere settimane, «forse mesi»

La procuratrice distrettuale della contea di Santa Fe oggi, 27 ottobre, ha fatto sapere che non sono escluse accuse penali nei confronti di Alec Baldwin, l’attore che durante le riprese del film Rust ha ucciso con una pistola di scena la direttrice della fotografia del set. «Tutto, a questo punto, è sul tavolo. Comprese le accuse penali», ha dichiarato Mary Carmack-Altwies. La procuratrice ha detto che le indagini, al momento, si concentrano sulla balistica: è da determinare il tipo di proiettile che ha ucciso Halyna Hutchins e da individuare la persona che ha inserito le munizioni nella pistola. «C’era un’enorme quantità di proiettili sul set – ha aggiunto Carmack-Altwies -, dobbiamo analizzare tutti i tipi di munizioni». Gli inquirenti, durante la perquisizione del set, hanno recuperato tre revolver, bossoli e munizioni: alcune di queste erano chiuse nelle proprie scatole, altre erano sparse in vari punti del set. La procuratrice, nel corso dell’intervista telefonica, ha specificato che l’arma usata da Baldwin «anche se di scena, era una pistola vera e propria». Non di ultima generazione, ma certamente funzionante. Sui tempi delle indagini, Carmal-Altwies ha preferito non esporsi, dicendo che ci vorranno diverse «settimane, se non mesi».


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