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Trieste, dopo l’aumento dei casi di Covid il sindaco punta a un’ordinanza per vietare gli assembramenti

L’ex prefetto della città Valerio Valenti ha spiegato che il rischio di tornare in zona gialla c’è, con tutti i problemi che comporterebbe per lavoro e turismo

Continuano le manifestazioni e continuano i contagi. Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste, come riporta l’agenzia stampa Ansa, sta pensando emanare un’ordinanza per vietare ogni forma di assembramento: «Sto valutando se è possibile emanare un’ordinanza. Se torniamo in zona gialla è un disastro per la città. Sarebbe una cosa folle, grazie a questi personaggi che non hanno pensato a questo e che pensano solo a essere No vax». Per capire la fattibilità di questa soluzione, Dipiazza ha organizzato un incontro con la prefettura. Il Friuli Venezia-Giulia in questo momento è la regione con l’incidenza peggiore in tutta Italia. Secondo i dati riportati dal giornale locale Il Piccolo, il numero dei casi ogni 100 mila abitanti nella provincia di Trieste è arrivato a 281. Valerio Valenti, prefetto di Trieste che ora si trasferirà nella prefettura di Firenze, ha spiegato che c’è il rischio concreto che la città e tutto il suo territorio passino in zona gialla: «Il rischio di zona gialla è alle porte e sarà questo il vero limite della libertà di espressione».


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