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Locatelli contro i No Green pass: «Manifestazioni al limite dell’ingiustificabile»

Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico assicura: «Sarà un Natale con più socialità di quello dell’anno scorso»

Ai microfoni di Lucia Annunziata su Rai 3, Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts) e presidente del Consiglio superiore di sanità, fa il punto sulla situazione pandemica nel continente, raffrontandola a quella italiana. «L’Europa – dice – è in una situazione critica, ma l’Italia si distingue in maniera netta: non dobbiamo sottovalutare nessun segnale di allerta, ma nemmeno abbandonarci all’allarmismo, perché l’Italia, assieme a Spagna e Portogallo, è la migliore in Europa». Merito, per Locatelli, della campagna vaccinale, dell’utilizzo delle mascherine e del «contributo dato dal Green pass». A proposito delle manifestazioni contro il certificato digitale, il coordinatore del Cts ritiene che si tratti di proteste «difficilmente comprensibili, per non dire al limite dell’ingiustificabile, soprattutto quando poi sfociano nelle violenze che qualche volta le hanno connotate». «Mi ripeto – aggiunge -, tutto quello che è stato fatto in questo Paese è stato cercare di offrire le migliori condizioni di protezione e mi ripeto abbiamo la situazione più favorevole d’Europa esattamente per vaccini, mantenimento delle mascherine, Green pass. Sono stati tre pilastri fondamentali».


Per quanto riguarda l’ipotesi di un lockdown solo per i non vaccinati, Locatelli pensa che «sia in termini concreti operativi sia per quanto riguarda la compatibilità con i diritti costituzionali sia problematico quindi non credo sia una soluzione proponibile nel nostro Paese. Quegli elementi non rendono la misura considerabile». Poi, nel corso dell’intervista a Mezz’ora in più, Locatelli lancia un messaggio di fiducia per le festività natalizie in avvicinamento: «Sarà un Natale certamente connotato da maggior socialità rispetto a quella dell’anno scorso esattamente – grazie allo stato di avanzamento della campagna vaccinale in Italia -, cinque punti sopra la Germania e tre punti e mezzo rispetto alla Francia. È chiaro che la strada maestra è questa e dobbiamo continuare a cercare di convincere ancora chi è restio, riluttante o resistente».


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