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Arrestato un medico per finte vaccinazioni: «Green pass venduti a 500 euro a pazienti No vax»

Il medico è stato sospeso. C’è anche un poliziotto coinvolto nell’inchiesta sui finti certificati verdi a Ravenna

Un medico di base di Ravenna è stato arrestato dopo che la polizia ha scoperto che fingeva di somministrare i vaccini anti Covid per poter garantire ai suoi pazienti No vax i Green pass. Il dottore di 64 anni è accusato di peculato, falso ideologico e corruzione all’interno di un’indagine che ha portato al sequestro di 79 certificati verdi. Il medico convenzionato con la Ausl Romagna – ora sospeso dall’esercizio – si era procurato diverse dosi del vaccino, ma non le avrebbe mai somministrate ai suoi pazienti contrari alla vaccinazione. In questo modo riusciva a dare loro diritto al Green pass, obbligatorio anche sul lavoro ormai dallo scorso 15 ottobre, evitando loro quindi di fare anche i tamponi. L’ipotesi degli inquirenti è che un falso Green pass fosse venduto a circa 500 euro. Durante la perquisizione a carico del medico, il 17 ottobre scorso, subito dopo la presunta seconda dose a una minorenne, la polizia trovò 1.550 euro in contanti. Secondo l’accusa, si tratta dei soldi ricevuti dall’uomo che aveva accompagnato la figlia minorenne – l’unica che la Procura ritiene inconsapevole di quanto stava accadendo – e la compagna. Tutti e tre sarebbero stati vaccinati dal medico. Nell’indagine ci sarebbero diverse persone coinvolte, compreso un poliziotto.


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