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Lo strano dietrofront sulla stampa cinese di Peng: «Ha ritirato l’accusa di stupro». I sospetti su Pechino: «Il comunicato è falso»

La tv cinese diffonde il messaggio della tennista: «La violenza sessuale non è mai avvenuta». Il presidente della WTA critica: «Non ha scritto lei quel messaggio»

«Non sono né dispersa né in pericolo. Sto solo riposando a casa, è tutto a posto». È il messaggio, firmato Peng Shuai, diffuso ieri sera, 17 novembre, dalla rete televisiva di stato cinese CGTN. È la prima notizia che si ha della tennista, ex numero uno del mondo nel doppio, dall’inizio di novembre. Da quando ha rivelato di aver subito un abuso sessuale da parte dell’ex vice primo ministro del regime di Pechino, Zhang Gaoli, Peng sembrava scomparsa nel nulla. E ora, il suo presunto messaggio apparso attraverso la stampa cinese aumenta le preoccupazioni di fan e dei vertici del mondo del tennis. La tennista, infatti, non solo ha rassicurato sul suo stato di salute, ma ha anche ritrattato la denuncia apparsa sui social e rapidamente scomparsa: «Riguardo all’accusa di aggressione sessuale, si tratta di informazioni false», si legge nel testo.


«Questo comunicato non fa che accrescere la mia preoccupazione per la sicurezza di Peng – ha dichiarato Steve Simon, presidente della Women’s Tennis Association (Wta) – Faccio molta fatica a credere che abbia veramente scritto quella mail. Lei ha mostrato un coraggio incredibile nel denunciare un elemento di spicco del governo cinese. La WTA e il resto del mondo necessitano di una prova verificabile che lei sia al sicuro». I dubbi sulla veridicità del messaggio sono alimentati soprattutto dal controllo che il regime di Pechino applica su tutti gli organi di informazione: «Peng Shuai deve essere autorizzata a parlare liberamente, senza coercizione o intimidazione da alcuna fonte – ha detto Simon – La sua accusa di violenza sessuale va rispettata e investigata con totale trasparenza e senza censura».


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