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In Sudafrica boom di nuovi contagi da Omicron: colpiti gli under 30. Protesta il governo: «Puniti solo perché abbiamo scoperto la variante»

La chiusura delle frontiere in Europa e in diversi altri Paesi nel mondo per chi proviene dal Sudafrica ha scatenato la reazione irritata del governo di Città del Capo: «L’eccellenza scientifica dovrebbe essere applaudita»

Solo nelle ultime 24 ore in Sudafrica, i nuovi casi positivi di Coronavirus con variante Omicron sono stati 2.828. A preoccupare è la velocità di trasmissione soprattutto tra i giovani: «Le persone tra i 20 e i 30 anni arrivano con una malattia da moderata a grave, alcuni dei quali necessitano delle terapie intensive», ha dichiarato il capo dell’unità di terapia intensiva dell’ospedale Baragwanath di Soweto. «Stiamo assistendo a un netto cambiamento nel profilo demografico dei pazienti», ha aggiunto, secondo quanto riferisce il Guardian. Nella fascia d’età 20-30 «il 65 per cento non è vaccinato e la maggior parte del resto è vaccinata solo a metà», dunque con una sola dose anti-Covid. Secondo i test diagnostici, la variante Omicron, così come è stata definita dall’Oms, potrebbe essere responsabile del 90 per cento dei nuovi casi. Avrebbe poi un tasso di riproduzione di 2, cioè ogni persona infetta potrebbe diffondere il virus ad altre due persone. Intanto protesta il governo del Sudafrica che se la prende con i Paesi che hanno chiuso le frontiere a chi arriva dal loro territorio: «Questa ultima tornata di divieti equivale a punire il Sudafrica per aver sequenziato la mutazione e per la sua capacità di rilevare nuove varianti rapidamente. L’eccellenza scientifica dovrebbe essere applaudita e non punita», scrive il governo in un comunicato.


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