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L’inesistente lettera del “capo” suicida di una clinica di Chemnitz: «I vaccini sono un genocidio»

Nessuna lettera risulta segnalata dalla Polizia tedesca, contrariamente a quanto sostengono dei messaggi anonimi via Whatsapp e Telegram

Circolano diversi screenshot contenenti un messaggio Whatsapp dove si sostiene che il “capo” di una clinica di Chemnitz (Germania), il Dott. Thomas Jendges, si sarebbe suicidato lasciando una lettera di addio contro i vaccini anti Covid: «Non posso più convivere con le bugie a cittadini e pazienti, che i vaccini sarebbero innocui, è un #Genocidio». Il meme viene condiviso associando il caso a quello del Dott. De Donno, per il quale non risultano novità in merito al suo suicidio, ma sappiamo che per il medico tedesco Thomas Jendges non si trova alcun riscontro della presunta lettera di stampo complottista e No Vax.

Per chi ha fretta

  • Il Dott. Jendges è morto il 2 novembre 2021 precipitando dall’edificio della clinica di Chemnitz.
  • Secondo alcuni messaggi pubblicati via Whatsapp e Telegram, la Polizia avrebbe rivelato l’esistenza di una presunta lettera di addio.
  • Ad alimentare la notizia della presunta lettera è un blog vicino all’estrema destra tedesca, accusando il sindaco della città di impedire la pubblicazione della fantomatica lettera.
  • La Polizia smentisce la vicenda affermando di non essere a conoscenza di una lettera legata al decesso del medico tedesco.

Analisi

Riportiamo di seguito uno dei post Facebook contenenti lo screenshot riguardo la presunta lettera del medico tedesco Thomas Jendges. Nel testo leggiamo: «Nel frattempo a Chemnitz, in Germania. Pochi giorni fa, il capo della clinica si è suicidato. Nella lettera d’addio: “Non posso più convivere con le bugie a cittadini e pazienti, che i vaccini sarebbero innocui, è un #Genocidio».

Il decesso

La data del decesso risale al 2 novembre 2021, il giorno prima dell’articolo del Bild usato per gli screenshot che circolano online. L’uomo sarebbe precipitato dall’edificio della clinica. Non si conoscono i retroscena dell’accaduto, mentre l’unica ipotesi considerata sarebbe quella del suicidio.

Jendges, secondo quanto riportato dal Bild, era stato nominato amministratore delegato dell’ospedale ad aprile 2021. Il 31 agosto 2021 aveva rilasciato delle dichiarazioni a favore della vaccinazione anti Covid.

Le “fonti” della presunta lettera

Secondo quanto riportato in un articolo del 9 novembre, pubblicato da un blog tedesco di nome Freiewelt.net (tradotto “Il mondo libero”) vicino al partito di estrema destra AFD, sarebbe stato il sindaco del Partito Socialdemocratico di Germania (SPD) a impedire la pubblicazione della presunta lettera.

Lo screenshot del messaggio Whatsapp. Fonte Mimikama.

Le fonti sarebbero un messaggio Whatsapp, recuperato dai nostri colleghi di Mimikama, e un post Telegram del 5 novembre. Secondo i testi che circolano online, sarebbe stata la Polizia ad aver diffuso la notizia di una lettera di addio inviata da Jendges al suo datore di lavoro.

Secondo quanto riportato nei messaggi nelle chat, Jendges avrebbe definito i vaccini «sperimentali» e «mortali», paragonandoli a delle armi biologiche camuffate da vaccini anti Covid. Nel concludere, si sarebbe suicidato per denunciare tutto, incluso delle presunte pressioni e minacce ricevute dal sindaco di Chemnitz.

La Polizia di Chemnitz, contattata dai colleghi di Dpa-Factchecking, dichiara di non essere a conoscenza della presunta lettera. Stessa risposta pervenuta dal portavoce del sindaco, Sven Schulze.

Conclusioni

Ad oggi, 27 novembre 2021, non si riscontra alcuna lettera scritta dal Dott. Jendges in merito alla sua morte. Non si trova alcun riscontro sui contenuti della presunta lettera.

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