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La strana storia del doppio test per il Coronavirus di LeBron James: prima positivo e poi negativo

La stella del basket americano è rimasta bloccata a Sacramento a causa di un tampone positivo errato

«Penso che il mio caso sia stato gestito malissimo». Inizia così lo sfogo del cestista dei Los Angeles Lakers, vittima di un difetto del protocollo contro il contagio applicato negli Stati Uniti. LeBron James ha dovuto passare due giorni di isolamento – con tutto ciò che comporta per gli allenamenti e la preparazione mentale di un giocatore professionista – a causa di un tampone risultato falsamente positivo. «Provo tanta rabbia – scrive l’atleta -, è brutto ricevere un falso test positivo e ritrovarsi in isolamento. Ero negativo al primo test fatto lunedì, poi un secondo test è uscito positivo. Di solito in questi casi è previsto che tu venga sottoposto immediatamente a un altro test: io invece mi sono ritrovato subito in isolamento, a dover trovare un modo di tornare a casa da Sacramento». Il cestista americano lamenta di essere stato lasciato «solo, senza sicurezza e senza aiuti», perché a nessuno è stato concesso il permesso di viaggiare insieme a lui. «A casa ho dovuto mettere in isolamento i miei figli, mia moglie, tutti quelli che gravitano attorno a casa mia. E tutto per un falso test positivo, per una situazione gestita malissimo. Tutto questo mi ha fatto davvero arrabbiare», conclude. LeBron James ha dovuto saltare una partita, ma potrà tornare in campo già il prossimo venerdì nella sfida contro i Clippers. Ad annunciarlo, la stessa Nba in un comunicato: «A seguito di due tamponi molecolari negativi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro, LeBron James è uscito dal protocollo sanitario», si legge.


L’iter spiegato dall’Nba

James era stato sottoposto alle restrizioni previste dal regolamento dell’Association martedì, 30 novembre, «a seguito dei risultati di una serie di test, compreso un test che aveva dato una positività eseguito il 29 novembre. I test addizionali a cui è stato sottoposto hanno confermato che non si trattava di un caso positivo. Seguendo le regole in vigore fin dalla ripartenza della stagione 2019-20 a Orlando, il campione iniziale che aveva prodotto la positività è stato esaminato due volte, con due strumentazioni diverse: ha dato un esito positivo e un esito negativo. Come conseguenza, James è stato testato nuovamente: un primo test ha dato esito negativo, un secondo un risultato clinicamente inconcludente».


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