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Capezzone attacca Zerocalcare: «Lagna e disagio come dimensione esistenziale». La replica del fumettista diventa virale

Il politico afferma di preferire le opere di Clint Eastwood, rappresentative «dell’affermazione dell’individuo contro ogni potere». L’autore di Strappare lungo i bordi gli risponde in romanesco

Una recensione laconica, come può esserlo un tweet, quella lanciata da Daniele Capezzone sui social. L’oggetto del dibattito è la serie animata di Michele Rech, in arte Zerocalcare, che ha sbancato il botteghino virtuale di Netflix. «Voi con Zerocalcare, noi con Clint Eastwood. A ciascuno il suo, e ciascuno contento: chi con la lagna e il disagio come dimensione esistenziale; chi invece con la lotta, la sfida, l’affermazione dell’individuo contro ogni potere», scrive l’ex deputato di centrodestra. Al tweet replica – rigorosamente in romanesco – l’autore di Strappare lungo i bordi: «A me me fa volà che Daniele Capezzone se sente come Clint Eastwood». La risposta di Zerocalcare diventa subito virale, totalizzando in 24 ore quasi 19mila mi piace. Il commento dell’ex portavoce di Forza Italia, invece, si ferma a poco più di 2mila like.


Capezzone, che due mesi fa ha pubblicato il suo ultimo saggio, Per una nuova destra, ribatte commentando il tweet di Zerocalcare e scimmiottando il dialetto romano: «Erore… Te bastava legge mejo». Il botta e risposta infiamma il social network. Tra i commenti, la maggior parte è schierata con il fumettista: «A me sembra che la parte più bella sia “l’affermazione dell’individuo contro ogni potere” detto da lui che per inseguire il potere ha attraversato tutto l’arco parlamentare. Altro che Clint Eastwood». «Quando un Capezzone col fucile incontra un Zerocalcare con la penna, il Capezzone col fucile è un omminicch’ morto». «Non ho ancora avuto il tempo di vedere la tua serie, ora che so che non piace a Capezzone rimedio subito».


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