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Terza dose, l’Ema: «Richiamo sicuro ed efficace già dopo 3 mesi». E sui vaccini Pfizer ai bambini: «Dati rassicuranti»

Atteso prima della fine dell’anno il parere dell’Agenzia europea del farmaco sul vaccino di Novavax

Il responsabile della task force dell’Ema sui vaccini, Marco Cavaleri, ha confermato i dati positivi per quanto riguarda le dosi booster e le somministrazioni ai bambini. «La raccomandazione attuale è di somministrare dosi di richiamo preferibilmente dopo 6 mesi – ha detto -, ma i dati disponibili ci parlano di una terza dose sicura ed efficace già a 3 mesi dalla seconda». Anche il mix di vaccini si conferma essere una buona strategia in chiave anti Covid: «La combinazione di vaccini virali vettoriali (AstraZeneca e Johnson&Johnson, ndr) a quelli da vaccini mRNA (Pfizer e Moderna, ndr) produce alti livelli di anticorpi contro il Coronavirus, sia quando viene utilizzata come vaccinazione primaria, sia quando è usata come richiamo». Per quanto riguarda l’immunizzazione nella fascia d’età tra i 5 e gli 11 anni – che in Italia partirà a metà dicembre -, l’Ema ha confermato che i dati sulla sicurezza nella somministrazione del vaccino anti-Covid di Pfizer-BioNTech «sono rassicuranti», e che «non sono emersi problemi di sicurezza dalle grandi campagne di vaccinazione sui bambini».


Parere su Novovax entro fine anno

Per quanto riguarda il parere dell’Agenzia sul vaccino anti-Covid di Novavax, Nuvaxovid, l’ok potrebbe arrivare «prima della fine dell’anno». Questo vaccino «fornirà una nuova opzione per vaccinare le persone nell’Ue e nel mondo». Il vaccino si basa su una diversa tecnologia rispetto a quelli finora autorizzati in Ue, prevede due dosi e può essere conservato in frigorifero. Al momento, è stato autorizzato per l’uso di emergenza solo in Indonesia.


Dati insufficienti sulla variante Omicron

L’Agenzia europea del farmaco ha ribadito che la mancanza di dati sufficienti sull’impatto della variante Omicron sull’efficacia dei vaccini finora approvati. «Le aziende – ha detto Cavaleri – sono tenute a presentare i risultati dei test di laboratorio e, se necessario, ad agire rapidamente se necessario». Per quanto riguarda la maggiore o minore gravità della mutazione, l’Ema ha dichiarato che a ora i casi «sembrano essere perlopiù lievi», ma che «solo il tempo lo potrà confermare».

Immagine di copertina: ANSA/GIUSEPPE LAMI

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