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I numeri in chiaro della settimana. Taliani: «Decessi aumentati del 59% in sette giorni, trend preoccupante» – Il video

La professoressa ordinaria di Malattie infettive all’Università “Sapienza” di Roma: «La variante Omicron? L’estremo allarme non è giustificato»

I numeri di oggi, 10 dicembre, evidenziano un aumento considerevole dei casi di Coronavirus in Italia, segno che la pandemia corre veloce. Si parla del «20,4 per cento in più di contagi in una settimana mentre per i decessi l’aumento è ancora più preoccupante con il 59,5 per cento delle vittime in più, sempre su base settimanale». Queste le parole di Gloria Taliani, professoressa ordinaria di Malattie infettive all’Università Sapienza di Roma, che per Open analizza i dati della settimana. I ricoverati, e più in generale gli ospedalizzati, sono «aumentati dell’1,18 rispetto alla scorsa settimana mentre le terapie intensiva dell’1,1. L’infettività si muove ma la severità dell’infezione si mantiene meno evidente e preoccupante del passato». Il tasso di positività, invece, è in «leggera diminuzione con il numero dei tamponi che resta elevato». Oggi addirittura 716 mila test.


«Il vaccinato ha 4 volte meno possibilità di infettarsi rispetto a un non vaccinato, 7 volte meno rispetto alla probabilità di essere ospedalizzato, 12 volte meno di andare in terapia intensiva», spiega Taliani. E sulla variante Omicron: «I primi dati sull’efficacia della vaccinazione anti-Covid, rispetto a questa variante che preoccupa perché ha molte mutazioni, sembrano essere rassicuranti, soprattutto per chi ha tre dosi. La protezione, dunque, resta. I colleghi sudafricani, tra l’altro, ci dicono che il quadro clinico di chi ha contratto la variante Omicron non è allarmante. Anche se è vero che i casi hanno riguardato soprattutto i giovani, quelli in cui il virus si è sempre dimostrato meno aggressivo. L’estremo allarme, dunque, non è giustificato».


Foto in copertina di VINCENZO MONACO per OPEN

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