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Lazio in zona gialla dopo Capodanno: «Sì al lockdown per i No vax»

L’assessore alla sanità della Regione: «Non può essere penalizzato chi ha mostrato il massimo livello di collaborazione e responsabilità»

Il Lazio rischia di andare in zona gialla tra Natale e Capodanno. Lo dice la curva dei ricoveri, che vede il picco dopo il 25 dicembre. E lo conferma l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato in un’intervista rilasciata oggi a Il Messaggero. Nella quale prefigura anche il lockdown per i No vax. Secondo le elaborazioni alcune aree vedranno un aumento dei ricoveri fino all’8 gennaio. Le regioni con un Rt ospedaliero più veloce sono Valle d’Aosta, Sardegna, Marche, Liguria, Veneto e Calabria. Nel Lazio i contagi raddoppiano rispetto a un mese fa ma, spiega l’assessore, «con una velocità inferiore a quella di qualche settimana fa. Nel frattempo stiamo correndo con la terza dose e anche chi non è vaccinato sta facendo la prima. Nel Lazio i non vaccinati sono 400 mila persone, soprattutto nella fascia 40-49 anni». In questo scenario la regione dovrebbe schivare la zona gialla a Natale ma non a Capodanno: «Dopo Capodanno potrebbe esserci un cambio di fascia. I nostri tecnici considerano l’effetto feste e cenoni. Ma non ci sarebbero stravolgimenti rispetto a oggi. La mascherina all’aperto è diffusa in molte zone e i 4 posti a tavola sono largamente diffusi». Ma per l’assessore se ci deve essere un lockdown è giusto che sia per i No vax: «Non può essere penalizzato chi ha mostrato il massimo livello di collaborazione e responsabilità. Con i numeri attuali non mi aspetto che si arrivi alla necessità di un lockdown, ma il virus ci ha insegnato che è imprevedibile. E se ci fossero ulteriori restrizioni, non devono essere generalizzate».


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