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La Salernitana verso l’esclusione dalla Serie A: cosa succede al campionato senza un acquirente entro Capodanno

Previste variazioni nella classifica del massimo campionato, con le retrocessioni che passano da tre a due

Se entro la mezzanotte di oggi la Salernitana non dovesse trovare alcun acquirente avverrà l’esclusione dal campionato di Serie A. Dopo la promozione nella massima serie, raggiunta la scorsa stagione, per il club era stata fissata una scadenza. Quando la squadra militava in Serie B aveva due proprietari, Claudio Lotito, attraverso il figlio Enrico che era intestatario, e Marco Mezzaroma, suo cognato. Tuttavia secondo le regole della FIGC, Lotito essendo già proprietario della Lazio non può gestire due o più squadre che militano nello stesso campionato. Inoltre le norme vietano che il proprietario di una società passi le sue quote ad un parente, fattore che di fatto ha escluso anche Mezzaroma dalla gestione della società. Proprio in virtù delle regole della Federazione, i due ex proprietari lo scorso giugno sono stati costretti a trasferire le loro quote al trust, una società fiduciaria creata appositamente, che ha permesso alla Salernitana di partecipare al massimo campionato, a patto che entro il 31 dicembre ci fosse stato un acquirente a cui trasferire le quote, cosa che non è avvenuta.


Come cambia la Serie A

Con l’esclusione della Salernitana dal campionato di Serie A, secondo quanto riportato dall’articolo 53 delle Noif ogni risultato sarà annullato e non avrà «valore per la classifica, che viene formata senza tenere conto dei risultati delle gare della società rinunciataria o esclusa». Inoltre cambierebbe anche il numero delle retrocessioni che passerebbero dalle tre attuali a due. Alle squadre che hanno giocato contro la Salernitana e che hanno ottenuto una vittoria o un pareggio verranno tolti tre punti o uno a seconda del risultato ottenuto. In zona retrocessione tutte le squadre guadagnerebbero punti rispetto allo Spezia, che è stata l’unica squadra a battere Ribery e compagni tra quelle in fondo alla classifica.


Ecco come cambierebbe la classifica di Serie A senza la Salernitana:

  1. Inter – 43 (18 partite)
  2. Milan – 39 (18 partite)
  3. Napoli – 36 (18 partite)
  4. Atalanta – 35 (18 partite)
  5. Juventus – 31 (18 partite)
  6. Roma – 29 (18 partite)
  7. Fiorentina – 29 (18 partite)
  8. Lazio – 28 (18 partite)
  9. Empoli – 24 (18 partite)
  10. Bologna – 24 (18 partite)
  11. Verona – 23 (18 partite)
  12. Torino – 22 (18 partite)
  13. Sassuolo – 21 (18 partite)
  14. Udinese – 17 (18 partite)
  15. Sampdoria – 17 (18 partite)
  16. Venezia – 17 (18 partite)
  17. Spezia – 13 (18 partite)
  18. Genoa – 11 (18 partite)
  19. Cagliari – 9 (18 partite)

Immagine di copertina: Ansa

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