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Il bambino sulla copertina di Nevermind non avrà nessun risarcimento: respinta la causa contro i Nirvana

«Ha trascorso tre decenni a trarre profitto dalla sua celebrità», hanno detto i membri sopravvissuti della band

Non ci sarà alcun risarcimento per Spencer Elden, il 30enne – all’epoca neonato – apparso nudo sulla copertina dell’album Nervermind dei Nirvana. La notizia è stata data dal giornale Spin. Qualche tempo fa il giovane aveva intentato una causa contro la band per «pedopornografia». Lunedì, alla corte distrettuale della California, il giudice Fernando M. Olguin ha archiviato il caso. Nella causa intentata ad agosto, Elden ha affermato di essere stato vittima di sfruttamento sessuale minorile e che la copertina era un’immagine di abusi sessuali su minori. «Gli imputati hanno consapevolmente prodotto, posseduto e pubblicizzato materiale pedopornografico commerciale raffigurante Spencer», si legge nell’istanza presentata dal ragazzo. Che ha raccontato, in estate, che quella foto è stata per lui fonte di «un disagio emotivo estremo e permanente con manifestazioni fisiche». Cosa che nel tempo lo ha portato oltre alla perdita di istruzione e salario anche del «godimento della vita». Le motivazioni addotte da Spencer non hanno per nulla convinto i membri sopravvissuti Dave Grohl e Krist Novoselic; e nemmeno Courtney Love, vedova ed esecutrice testamentaria di Cobain. Per non parlare di Kirk Weddle, il fotografo dell’immagine di copertina. Tutti quanti hanno convenuto nel dichiarare che il ragazzo «ha trascorso tre decenni a trarre profitto dalla sua celebrità con lo scatto ribattezzato Nirvana Baby».


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