Nirvana, il bambino subacqueo di “Nevermind” fa causa alla band: «Quella foto è pedopornografia»

All’epoca Elden aveva quattro mesi, e ora ha deciso di fare causa: ha chiesto 150 mila dollari per ognuna delle persone coinvolte

Spencer Elden oggi ha 30 anni. Questo nome suonerà praticamente sconosciuto a una buona fetta di popolazione, eppure c’è stato un tempo in cui era quasi famoso quanto l’album a cui ha prestato il volto, anzi il suo corpicino. Nel 1991 Elden è stato il protagonista di una foto in cui nuotava sotto l’acqua, inseguendo una banconota da un dollaro, una foto diventata la copertina dell’album Nevermind dei Nirvana. All’epoca Elden aveva quattro mesi, e ora ha deciso di fare causa alla band per quella foto iconica degli anni ’90. Secondo lui, l’immagine potrebbe essere considerata una forma di pedopornografia. La richiesta di risarcimento danni si aggira attorno ai 150 mila dollari per ognuna delle persone coinvolte: si va dagli ex membri dei Nirvana all’art director Robert Fisher passando per Courtney Love (in quanto erede di Kurt Cobain) e il fotografo Kirk Weddle.


Elden sostiene che la band capitanata da Kurt Cobain, ai tempi avesse promesso di coprire i genitali con un adesivo: cosa che poi non avvenne. Il rotocalco americano Tmz che ha avuto accesso alle carte. Il ragazzo si è appellato alla questione del consenso che all’epoca non diede, vista la tenera età, e neanche lo diedero i suoi tutori legali. Era stato il padre Rick, amico del fotografo che ha effettuato lo scatto Kirk Weddle, a portare Spencer allo shooting che ebbe luogo a Pasadena, California. Eppure per il 25° anniversario dell’album, era stato proprio Elden a mettersi in posa per replicare la stessa copertina.


Il legale del ragazzo parla di «danni permanenti», fino ad «atti sessuali a fini commerciali» quando aveva meno di 18 anni. «Il danno permanente di cui ha sofferto include, ma non si limita ad esso, stress emotivo estremo e permanente con manifestazioni fisiche, interferenze col normale sviluppo educativo, perdita di guadagni, spese per far fronte a problemi medici e psicologici, perdita della gioia di vivere e altre perdite che saranno descritte e provate al processo».

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