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Obbligo e Green pass, a Cagliari i No vax contro il governo: «Ci vogliono segregare come gli ebrei» – Il video

I promotori: «Molti sardi sono ormai declassati al ruolo di subcittadini, privi dei più elementari diritti di cittadinanza, non potranno più andare a bordo di un aereo o di una nave, sia per motivi di salute che di lavoro o di studio»

Circa 500 persone si sono riunite davanti al palazzo del Consiglio regionale e altre 200 sotto il comune di Cagliari per partecipare alle manifestazioni previste per oggi in tutta Italia contro gli ultimi provvedimenti del governo per arginare la quarta ondata della pandemia di Covid, tra cui l’obbligo vaccinale per tutte le persone di età pari o superiore ai 50 anni, entrato in vigore da oggi. Tra i presenti alcuni indossavano cartelli al collo con la scritta «ebreo», mentre altri tuonavano: «Ci vogliono segregare, ci sono persone che devono essere curate e non possono partire» (perché sprovviste di Super Green pass che dal 10 gennaio diventerà obbligatorio su tutti i mezzi pubblici locali e nazionali, ndr). Secondo i promotori della protesta «molti sardi sono ormai declassati al ruolo di subcittadini, privi dei più elementari diritti di cittadinanza, non potranno più andare a bordo di un aereo o di una nave, sia per motivi di salute che di lavoro o di studio, quindi il diritto alla libera circolazione, alla salute, al lavoro e allo studio sono negati contemporaneamente».


Durante le proteste è intervenuta anche Maria Francesca Colombo, referente dell’associazione Frades, secondo cui l’obbligo vaccinale si basa sulla «mancata informazione sui vaccini, e sul fatto che le persone non vengano messe al corrente, che non si conoscano a fondo gli eccipienti e i componenti del vaccino e che vengano celati gli effetti avversi». Altri se la sono presi contro il governatore sardo Christian Solinas: «Solinas non tacere, i sardi son sequestrati». Presenti alle proteste, il deputato sardo Pino Cabras del gruppo parlamentare L’Alternativa c’è e, in collegamento video da remoto, Gian Luigi Paragone, giornalista e leader di Italexit, nonché l’europarlamentare ex leghista, Francesca Donato. Come nelle manifestazioni passate contro il Green pass, si sono susseguiti i soliti slogan e cori: «Vergogna vergogna», e «Libertà libertà dal regime totalitario e dalla dittatura sanitaria». Tra i promotori della protesta l’associazione Frades, Italexit per L’Italia – Sardegna, Alternativa, Riconquistare L’Italia – Sardegna, Federazione Terza Repubblica, Clemm Sardegna e Partito valore umano, Ancora Italia.


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