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Istat, cala la disoccupazione giovanile, più contratti a tempo determinato. Occupati sopra i 23 milioni: prima volta dalla pandemia

A novembre 2021 sono stati 494 mila gli occupati in più rispetto a novembre 2020. Il tasso di disoccupazione giovanile è calato al 28 per cento

Arrivano buone notizie dall’Istat: a novembre 2021 – secondo l’ultimo report pubblicato oggi 10 gennaio 2022 – gli occupati sono cresciuti di 64 mila unità su ottobre e addirittura di 494 mila su novembre 2020. Numeri alla mano, l’occupazione è cresciuta di 700 mila unità su gennaio 2021 ma rimane ancora inferiore, rispetto al periodo pre-pandemia del Coronavirus, di ben 115 mila unità. La crescita dell’occupazione ha riguardato sia gli uomini che le donne, dai dipendenti a termine agli autonomi. Si tratta di persone tra i 25 e i 34 anni oltre agli ultra 50enni. Il tasso di occupazione, invece, è salito al 58,9 per cento (+0,2). Di fatto, a novembre «prosegue la crescita dell’occupazione osservata nei 2 mesi precedenti, facendo registrare in 3 mesi un aumento di quasi 200 mila occupati». Di conseguenza il tasso di disoccupazione a novembre cala al 9,2 per cento con una riduzione di 0,4 punti rispetto a novembre 2020. Le persone in cerca di lavoro sono 2.338.000, che calano di 43 mila unità su ottobre e di 53 mila su novembre 2020. Il tasso di inattività cala al 35 per cento. Tra i 15 e i 24 anni, dunque, il tasso di disoccupazione scende a novembre di 0,2 punti su ottobre e di 2,7 punti su novembre 2020. Si ferma al 28 per cento. Il tasso di occupazione in questa fascia di età è al 18 per cento con un calo di 0,3 punti su ottobre e un aumento di 1,4 punti su novembre 2020. Gli occupati in più su novembre 2020, tra i 15 e i 24 anni, sono 80 mila. Cresce poi il tasso di occupazione tra i 25 e i 34 anni al 63,5 per cento con +0,1 punti sul mese +3,8 sull’anno. Gli occupati sono 8 mila in più sul mese e 212 mila in più sull’anno.


Foto in copertina di repertorio: DBA/FRANCO SILVI


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