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Milano, un vigile in borghese spara un colpo di avvertimento: accerchiato e pestato. Individuati alcuni autori – Il video

L’agente non era stato inviato sul posto in funzione repressiva, ma esclusivamente di controllo. Avrebbe solo dovuto fare un giro di ricognizione insieme al suo collega e scattare delle foto per documentare la situazione

Emergono ulteriori elementi sul caso dell’aggressione da parte di alcuni giovani ai danni di un vigile in borghese intervenuto, nella notte tra venerdì e sabato, in una zona della movida milanese insieme a un suo collega. Come si apprende, sono stati identificati alcuni dei ragazzi coinvolti: fra di loro c’erano «alcuni maggiorenni in trasferta a Milano e provenienti da fuori regione. Almeno uno di Bolzano». La Polizia locale sta acquisendo tutte le prove video, testimoniali e «ogni ulteriore elemento emerso per arrivare all’identificazione di tutto il gruppo». Secondo le ricostruzioni, i due agenti della Polizia locale non sarebbero stati inviati sul posto in “funzione repressiva”, ma solo per verificare la situazione segnalata dai residenti, secondo i quali gruppi di ragazzi dopo aver bevuto, a notte fonda, sono soliti commettere atti vandalici contro le auto parcheggiate o contro i portoni delle case. I due vigili, venerdì sera, facevano dunque parte delle cosiddette “pattuglie Uci”, ovvero quelle pattuglie che fanno capo a un comando centrale. Stando a quanto si apprende, in quella veste di controllo, i due avrebbero dovuto solo documentare la situazione e dunque riportare il fatto che su quella strada c’è un locale che è solito servire alcolici, oltre gli orari consentiti, e per di più in contenitori di vetro (non in plastica come previsto per l’asporto). Prima dell’aggressione e del precipitare della situazione, la causa scatenante andrebbe da ricercare nell’attività di documentazione.


Le foto dietro l’aggressione

L’agente sarebbe stato sorpreso a scattare delle foto con lo smartphone, che sarebbero poi servite come prove utili a descrivere la situazione. E proprio questa è stata la scintilla da cui è poi scaturita l’aggressione. Secondo chi indaga sul caso, i giovani erano in condizioni alterate da alcol o droga, dal momento che all’udire dello sparo in aria, invece di disperdersi, si sono scaraventati addosso all’agente. Intanto il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha fatto sapere che interverrà sul caso e sul tema sicurezza domani in apertura di Consiglio comunale.


La ricostruzione

Sono quasi le 2 di notte a Milano quando nel pieno della movida dei Navigli, tra viale Coni Zugna all’angolo con via Fra Pacioli, la pattuglia di due agenti in borghese interviene per accertamenti su alcuni vandalismi segnalati in zona. È la sera tra venerdì e sabato, un giovane si posiziona davanti la macchina civetta portando l’agente 61enne a scendere dalla vettura e a qualificarsi. Negli stessi secondi un gruppo di ragazzi arriva e circonda il vigile che intanto aveva tirato fuori la pistola. Il racconto dei protagonisti viene confermato da un video di 25 secondi diffuso per primo sul web da Welcome to favelas e che mostra l’agente attorniato dal gruppo di giovani. Uno, alle spalle, gli sfila dalla testa un berretto di lana e lui per reazione esplode un colpo in aria nel tentativo di allontanarli.

«Guardate che è carica deficienti», urla il 61enne affrontato da un primo ragazzo accanto alla porta della vettura di servizio mentre lui cerca di immobilizzargli il braccio. Gli altri lo circondano, gridano «togli la pistola». Alcuni parlano tedesco e urlano «polizei». Uno dei ragazzi riesce a impugnare l’arma per la canna, mentre gli altri tirano calci e strattonano l’agente. A quel punto dalla pistola parte un colpo che finisce sull’asfalto. Il video si interrompe ma secondo il racconto del vigile i giovani sarebbero riusciti a strappargli l’arma per poi gettarla sotto un’auto in sosta prima di picchiarlo e fuggire. L’aggressione è avvenuta mentre il secondo collega rimasto a bordo dava l’allarme alla centrale. Secondo la ricostruzione le pattuglie sarebbero arrivate solo dopo alcuni minuti. Mentre l’agente è finito in ospedale, sul caso è stata avviata un’indagine della polizia locale.

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