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Alessandro Baricco, la leucemia e la compagna: «Ci concentriamo sul risultato, andrà tutto bene»

L’incoraggiamento di Gloria Campaner: «Fin dall’inizio abbiamo scelto di affrontare il problema con il desiderio di riderne e adesso che siamo arrivati all’intervento, non molliamo l’ottimismo»

La diagnosi di leucemia mielomonocitica cronica per Alessandro Baricco risale a cinque mesi fa. Sarà la sorella Enrica a donargli le cellule staminali necessarie per il trapianto, come ha annunciato lui stesso sui social network sabato. L’operazione, non ancora fissata, si svolgerà all’Istituto di Candiolo, centro oncologico torinese. «Avverrà in questi giorni, dipende dagli esiti della parte affidata alla sorella», precisa Gloria Campaner, compagna dello scrittore. La diagnosi «è arrivata all’improvviso», ha detto la pianista. «La partita è ancora tutta da giocare e ora, come in questi ultimi mesi, ci concentriamo sul risultato: andrà tutto bene». Lei e Alessandro, ha detto Campaner a La Stampa, si sentono «attraverso le videochiamate: la situazione attuale non permette ai familiari di stare vicino ai malati, ma io e Alessandro possiamo comunque prendere con leggerezza questo momento, possiamo restare in contatto. Io sto studiando ma ho annullato l’attività concertistica. Fin dall’inizio abbiamo scelto di affrontare il problema con il desiderio di riderne e adesso che siamo arrivati all’intervento, non molliamo l’ottimismo».


C’è fiducia: «In lui, che è forte e coraggioso, e nella consapevolezza della speranza. Io sono piena di amore e di gratitudine». Anche per la sorella: «Solo a immaginare il gesto di Enrica ho difficoltà a gestire l’emozione. Con questa energia tutti noi, la famiglia, gli amici, attendiamo la luce dei prossimi giorni». Enrica Baricco, di professione architetto, è fondatrice e presidente a Torino di Casa Oz, una struttura che accoglie i bambini malati e i loro familiari. La struttura accoglie temporaneamente le famiglie con bambini malati o disabili. Nata nel 2005, si finanzia, oltre ai contributi dei privati, con gli introiti dei Magazzini Oz, una cooperativa sociale che opera in pieno centro a Torino. Ad oggi ha dato aiuto a 2 mila e 500 persone.


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