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No! Non hanno aggredito un sindaco brasiliano perché aveva «imposto i passaporti vaccinali per il cibo»

Il video è originale e riguarda un’aggressione avvenuta a novembre a Toritama, ma non aveva nulla a che fare con i vaccini e il sindaco

Secondo un video pubblicato tra fine dicembre 2021 e inizio gennaio 2022, nella cittadina brasiliana di Toritama i cittadini avrebbero aggredito il sindaco in quanto pretendeva di imporre il vaccino obbligatorio e, pertanto, un passaporto vaccinale per l’acquisto del cibo. Il video è vero, riguarda un’aggressione realmente avvenuta, ma che nulla ha a che fare con i vaccini e lo stesso sindaco di Toritama.

Per chi ha fretta

  • Il 3 novembre 2021 si registra l’aggressione di un uomo presso un centro commerciale di Toritama, in Brasile.
  • L’uomo aggredito non è il sindaco, ma l’avvocato del centro commerciale.
  • L’aggressione non riguarda i vaccini o un passaporto vaccinale, ma la contestazione dei commercianti per l’ampliamento del centro commerciale.

Analisi

Ecco il testo del post che accompagna il video: «I cittadini in Brasile, hanno picchiato a sangue il sindaco di Toritama che ha imposto i passaporti vaccinali per il cibo, e le vaccinazioni obbligatorie per i bambini..».

Non era il sindaco

L’aggressione di un sindaco dovrebbe risultare quantomeno citata dai media locali, eppure non si riscontra una notizia che confermi l’avvenuta aggressione. Ne risulta un’altra, riportata sul sito della Prefettura di Toritama in un comunicato del 5 novembre 2021:

É falsa a informação que durante um protesto ocorrido na quarta-feira 03/11 no estacionamento do Shopping Parque das Feiras, o Prefeito de Toritama, Edilson Tavares teria sido agredido por integrantes do movimento. A verdade, é que em nenhum momento, o prefeito Edilson Tavares esteve presente neste protesto e as agressões físicas que ocorreram, envolveram os comerciantes e o advogado do Parque das Feiras, assim como mostram as imagens de vídeos que circulam na internet. Informamos também que o homem de camisa branca que sofreu as agressões é o advogado do Shopping Parque das Feiras.

Toritama, 05 de novembro de 2021.

Si tratta di una smentita. Il fatto è avvenuto il 3 novembre 2021 presso il Shopping Parque das Feiras, un centro commerciale di Toritama, dove il protagonista non era il sindaco Edilson Tavares che, quello stesso giorno, si trovava altrove. La protesta e le violenze sono state rivolte da parte dei negozianti contro l’avvocato Melqui Roma del centro commerciale.

Nulla a che vedere con i vaccini

Come riportano le testate locali, come Agrestenoticia.com, la mattina del 3 novembre 2021 un folto gruppo di negozianti si erano radunati presso il parcheggio del centro commerciale dove erano state allestite delle tende, ampliando di fatto il centro e impedendo il parcheggio ai clienti. Alcuni dei commercianti hanno distrutto alcune tende, strappandone i teli, per poi prendersela con l’avvocato Melqui Roma presente sul posto.

L’altra falsa versione del video

Anche i colleghi di Agencia Lupa, ma per un’altra falsa versione del video: secondo alcuni utenti ad essere stato aggredito non era il sindaco di Toritama, ma Eduardo Bolsonaro.

La diffusione tramite i gruppi Telegram

La bufala era stata diffusa in Italia tramite alcuni canali Telegram, tra questi Stop Dittatura di Ugo Fuoco. Ecco il testo pubblicato in un post Facebook che riprende quello Telegram, dove risulterebbe un incitamento alla violenza:

BOTTE DA ORBI PER IL SINDACO DI TORITAMA, IN BRASILE

I CITTADINI LO HANNO PESTATO POICHÈ INTENDEVA IMPORRE IL GREEN PASS PER I RISTORANTI E L’OBBLIGO VACCINALE PER I BAMBINI

IN BRASILE LA MISURA DEL PASS SANITARIO È GESTITA DAI GOVERNATORATI LOCALI E NON DAL GOVERNO CENTRALE, MOTIVO PER IL QUALE SOLO IN ALCUNI COMUNI BRASILIANI È PRESENTE QUESTA MISURA DISCRIMINATORIA

SOLUZIONE ALLA BRASILIANA ANCHE IN ITALIA, MAZZATE?

CONDIVIDIAMO CON SINDACI, ASSESSORI, CONSIGLIERI E POLITICANTI AL GRIDO DI ‘QUEL CHE DAI, RICEVI’

Ecco lo screenshot del post Telegram:

Conclusioni

Il video non mostra affatto un sindaco brasiliano aggredito in quanto imponeva un passaporto vaccinale per il cibo, così come non ha nulla a che vedere con le vaccinazioni anti Covid-19 pediatriche. La protesta, e l’aggressione stessa, riguardavano i commercianti della cittadina brasiliana a seguito dell’ampliamento di un centro commerciale. La vittima era l’avvocato di quest’ultima.

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