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No! Al Senato non è stato depositato un atto che proroga lo stato di emergenza fino al dicembre 2022

Il disegno di legge riguarda il trattamento dei dati dell’app Immuni

«Governo choc: deposita atto al Senato prevista proroga emergenza dicembre 2022» titola il sito Lapekoranera il 20 gennaio 2022. Alla base della falsa notizia lanciata dal sito ci sarebbe un «Disegno di legge 2448-quinquies» presentato al Senato della Repubblica che dice tutt’altro e non riguarda di certo la proroga dello stato di emergenza Covid-19. L’articolo, in realtà, è un copia incolla di quello pubblicato da Affaritaliani.

Per chi ha fretta

  • Il disegno di legge non fa riferimento alla data di fine emergenza Covid-19.
  • Il disegno di legge pone come nuovo limite il periodo della raccolta dati dell’applicazione nota come Immuni.
  • Il disegno di legge citato non modifica il decreto legge, convertito in legge, relativo alla data di fine dello stato di emergenza.

Analisi

Secondo l’articolo, copia incollato da Lapekoranera, il disegno di legge risulta essere il seguente:

Art 1. 1 All’articolo 6, comma 6, del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2020, n. 70, le parole: «e comunque entro il 31 dicembre 2021» sono sostituite dalle seguenti: «e comunque entro il 31 dicembre 2022»

Quanto basta per convincere il lettore dell’avvenuta proposta. Bisogna, tuttavia, leggere il documento del Senato nella sua interezza.

Il testo non riguarda la proroga dello stato di emergenza

L’articolo di Affaritaliani è decisamente più lungo rispetto a quello di Lapekoranera, fornendo un ulteriore elemento:

L’iniziativa del governo, disegno, “presentato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze (Franco), comunicato alla presidenza l’11 novembre 2021” è stato annunciato “nella seduta n. 379 del 16 novembre 2021” ed è stata classificata nel capitolo “Proroga di termini, malattie infettive e diffusive, informazione, apparecchi telefonici”. Una classificazione provvisoria.

Questo fornisce un valido motivo per sostenere il titolo degli articoli «Governo choc: deposita atto al Senato prevista proroga emergenza dicembre 2022»? No.

Il disegno di legge n.2448-quinquies è consultabile nel sito del Senato dove leggiamo un’informazione importante: «Differimento del termine per l’utilizzo del sistema di allerta COVID-19». Di quale sistema di allerta viene fatto riferimento? A Immuni e ai dati raccolti per il tracciamento dei casi.

Riguarda i dati dell’applicazione Immuni

Ecco quanto riportato dall’articolo 6, comma 6, del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2020, n. 70, dove il disegno di legge vuole intervenire (il grassetto è nostro):

6. L’utilizzo dell’applicazione e della piattaforma, nonche’ ogni trattamento di dati personali effettuato ai sensi al presente articolo sono interrotti alla data di cessazione dello stato di emergenza disposto con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, e comunque non oltre il 31 dicembre 2020, ed entro la medesima data tutti i dati personali trattati devono essere cancellati o resi definitivamente anonimi.

Si parla proprio dell’applicazione Immuni, come possiamo facilmente comprendere dal comma 1 dell’articolo 6 (il grassetto è nostro):

1. Al solo fine di allertare le persone che siano entrate in contatto stretto con soggetti risultati positivi e tutelarne la salute attraverso le previste misure di prevenzione nell’ambito delle misure di sanita’ pubblica legate all’emergenza COVID-19, e’ istituita una piattaforma unica nazionale per la gestione del sistema di allerta dei soggetti che, a tal fine, hanno installato, su base volontaria, un’apposita applicazione sui dispositivi di telefonia mobile.

Lo stato di emergenza nazionale

In nessun caso il disegno di legge citato riporta una modifica e una ulteriore proroga dello stato di emergenza nazionale. Se per l’app Immuni si fa riferimento al decreto legge 30 aprile 2020, la proroga dell’emergenza può essere effettuata attraverso la modifica del decreto legge 25 marzo 2020, n.19, convertito in legge il 22 maggio 2020. L’ultima modifica di quest’ultimo risale al 24 dicembre 2021 attraverso il decreto n.221.

Conclusioni

Entrambi gli articoli riportano una notizia vera, un disegno di legge che prolunga una determinata situazione, ma quest’ultima viene citata in maniera errata: non è l’emergenza ad essere prolungata, ma il periodo di raccolta dei dati personali relativi all’applicazione e alla piattaforma che gestisce l’intera sua attività.

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