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«Perché si batte per il femminismo?», la risposta senza tempo di Monica Vitti nel 1971 – Il video

L’attrice romana, scomparsa oggi, intervistata da Enzo Biagi sulle battaglie delle donne

«Perché si batte per il femminismo?» «Perché forse è ora.. ». Era il 1971 quando, nella sua trasmissione Rai Le grandi interviste, Enzo Biagi chiese a Monica Vitti, icona del grande cinema italiano scomparsa oggi a 90 anni, di parlare del suo impegno a sostegno delle donne. Negli anni in cui fioriva la seconda ondata del femminismo italiano (nel 1970 usciva il manifesto Rivolta Femminile di Carla Lonzi), anche l’attrice romana affrontava i temi delle diseguaglianze di genere nella famiglia e negli ambienti più vari della società. «Perché a 15 anni, che è l’età in cui ho deciso di fare l’attrice, perché dire a una donna che la cosa più importante che deve fare è trovare un marito e difenderlo? Che l’importante è che abbia qualcuno per costruire un focolare, una famiglia?», dice Vitti. «Perché non dirle invece: bisogna trovarsi un lavoro preciso, possibilmente duraturo, che ti dia prima di tutto un’indipendenza finanziaria. Certo – continua l’attrice – puoi anche sposarti, fare dei figli.. ma sapere che la mattina, oltre a badare a tuo figlio, hai un’occupazione e degli interessi..».


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