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Traffico di droga, in 30 a processo: c’è anche la sorella di Ornella Muti

L’attrice è accusata anche di avere spedito vari flaconi di Gbl al figlio, residente a Londra

La procura di Roma ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per 30 persone indagate a vario titolo per traffico di droghe sintetiche. Tra loro risulta esserci anche Claudia Rivelli, attrice e sorella di Ornella Muti. Il processo è fissato al prossimo 12 aprile davanti alla settima sezione penale. Gli indagati si sarebbero procurati sul web e sul darkweb sostanze stupefacenti importate dall’estero. Nel caso della 71enne Rivelli, l’accusa è di importazione e cessione di droghe. Si sarebbe procacciata «illecitamente dall’Olanda, con cadenze trimestrali, vari flaconi di Gbl provvedendo a inviarne parte al figlio residente a Londra dopo averne sostituito confezione ed etichetta riportante indicazione “shampoo” in modo da trarre in inganno la dogana». A condurre le indagini sono stati i carabinieri del Nas, coordinati dal procuratore aggiunto di Roma Giovanni Conzo. Già lo scorso settembre, la sorella di Ornella Muti era stata fermata dopo che nella sua abitazione gli agenti avevano scoperto circa un litro di sostanza Gbl, comunemente conosciuta come droga dello stupro. L’attrice, durante l’udienza per direttissima, si difese sostenendo di aver inviato la sostanza a Londra, dal figlio, «perché lui la usa per pulire la macchina», mentre lei, si giustificò, la usava «per pulire l’argenteria».


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