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Il ministro Garavaglia: «Un’estate senza Green pass è possibile, a giugno via il certificato verde»

Il responsabile del turismo: «Nel 2021 non c’erano certificazioni, non vedo perché dovremmo averle quest’anno»

Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia vuole un’estate senza Green pass. E promette che a giugno la Certificazione Verde Covid-19 andrà in soffitta. Garavaglia parla oggi in un’intervista a Il Messaggero nella quale illustra i sostegni per il suo settore. Poi va al punto: «Bisogna seguire l’esempio della Francia, che già ad aprile potrebbe revocare il Green pass. Il Covid è ai titoli di coda, la situazione sta tornando sotto controllo. La curva dei contagi è in rapida discesa e a breve potremo togliere le restrizioni che ostacolano la ripartenza del settore dell’accoglienza». Il ministro ricorda il precedente del 2021: «La scorsa estate, con la campagna vaccinale ancora agli inizi, non c’è stato bisogno di nessun Green pass, dunque non vedo perché a giugno dovremmo ancora avere operativo il certificato verde». E conclude: «Del resto, le attuali regole di ingresso in Italia, e l’obbligo di tampone per i turisti stranieri, sono decisamente più rigide rispetto a quelle dei nostri competitor, come la Spagna, giusto per citare un esempio, e hanno l’effetto di renderci meno attrattivi agli occhi di chi oggi sta prenotando una vacanza a Pasqua o a luglio». Infine promette anche un ampliamento dei corridoi turistici: «Per prima cosa bisogna dire adesso che questi corridoi non scadranno a marzo. Chi oggi prenota per aprile vuole certezze. Poi ne andranno aperti di nuovi, ma bisogna convincere il ministero della Salute. A meno che il ministero della Salute, mi passi la battuta, non voglia usare il proprio budget per finanziare nuovi ristori per agenzie di viaggio e alberghi».


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