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Il ministro leghista Garavaglia vuole riaprire tutto da aprile: «E a giugno via l’obbligo vaccinale»

Un percorso di uscita dall’emergenza che prevede lo stop al Green pass dal 31 marzo: «Draghi sceglierà in base ai numeri»

Il ministro leghista del turismo Massimo Garavaglia vuole fare «come in Francia». Ovvero non solo togliere il Green pass dal 31 marzo, ma anche eliminare l’obbligo vaccinale. In un’intervista rilasciata a Repubblica oggi Garavaglia disegna un percorso di uscita dall’emergenza molto simile a quello proposto dal suo leader Matteo Salvini: «La decisione di mettere l’obbligo, come altre, è stata presa quando la curva era in salita esponenziale. La matematica del liceo ci dice che se una curva cresce rapidamente, altrettanto rapidamente scende. Quindi da ora in avanti verranno prese decisioni che vanno nella direzione opposta». E adesso su Green pass e Super Green pass «dobbiamo fare come la Francia, che ad aprile toglie tutto. Mi auguro che lo stato di emergenza, che scade il 31 marzo, non sia rinnovato, visto che i numeri migliorano di settimana in settimana. Di conseguenza tutte le regole legate a quel provvedimento straordinario decadranno».


E tra queste anche l’obbligo vaccinale: «A metà giugno staremo ancora meglio di aprile. Da qui ad allora dovremo capire se ha ancora senso fare questo vaccino. Si tratta di indicazioni che deve dare il mondo della sanità, tenendo conto di quello che dicono Oms e Aifa. Comunque le coperture sono molto alte e pensare di fare la vaccinazione l’estate prossima ha poco senso, oggettivamente». E vorrebbe anche cambiare le norme: «A me piacerebbe una regola generale: sotto una certa soglia di occupazione dei posti letto in rianimazione si tolgono tutte le misure, sia per gli italiani che per chi arriva dall’estero». Ma Mario Draghi sarebbe d’accordo? «Il presidente del Consiglio ha sempre scelto sulla base dei numeri. Siccome adesso questi sono chiaramente in riduzione, è logico che verranno fatte scelte che vanno nella direzione delle riaperture».


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