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Ucraina, nasce l’esercito degli hacker: nel mirino anche Gazprom. E Musk mette a disposizione i suoi satelliti

Nella lista degli obiettivi da attaccare ci sono aziende russe che si occupano di energia e finanza. Il gruppo Telegram conta già oltre 100 mila iscritti

«Stiamo creando un esercito IT. Siamo in ricerca di talenti digitali». L’appello è stato lanciato con un tweet da Mykhailo Fedorov, vice primo ministro dell’Ucraina con delega alla trasformazione digitale. Nelle scorse ore era stato sempre Fedorov a chiedere di inviare finanziamenti all’Ucraina in forma di criptovalute. Ora il nuovo progetto: un battaglione di hacker, per garantire i servizi essenziali ai cittadini rimasti a Kiev e per attaccare le forze nemiche: «Ci saranno compiti per tutti. Continuiamo a combattere sul fronte cyber». Il logo è già pronto, con tanto di colori dell’Ucraina. Il gruppo Telegram anche. Dentro ci sono già oltre 100 mila iscritti e istruzioni per altri sottogruppi in cui organizzare le forze. Nella lista degli obiettivi da attaccare ci sono soprattutto aziende russe che si occupano di energia e finanza tra cui il colosso Gazprom. Sempre Fedorov aveva chiesto a Elon Musk di attivare in Ucraina i servizi di rete fornite da Starlink, la costellazione di satelliti lanciati in orbita dal fondatore di Tesla. Musk nelle ultime ore ha risposto, sempre su Twitter, a Fedorov: «Il servizio Starlink ora è ativo in Ucraina». Questi satelliti mettono a disposizioni una rete internet a banda larga che potrebbe essere fondamentale in caso di sospensione del servizio in Ucraina.


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