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Guerra in Ucraina, rischio 7 milioni di profughi in Europa. Ue: «Armi a Kiev e sanzioni per Minsk». Putin ordina l’allerta del sistema difensivo nucleare

Non si fermano i combattimenti in Ucraina, mentre delegazioni di Kiev e russe preparano un negoziato al confine con la Bielorussa. Dal governo di Zelensky l’avvertimento all’Europa: «Subito embargo sul gas di Mosca». Draghi: «L’aggressione dell’Ucraina è un atto barbaro e una minaccia per tutta l’Europa»

Dopo l’annuncio di ieri di una offensiva a tutto campo, la Russia ha inviato nelle ultime ore rinforzi militari oltre il confine nel tentativo di abbattere le difese ucraine. L’accelerata arriva nel giorno del vertice dei ministri degli Esteri Ue, che potrebbe stabilire lo stanziamento di fondi ed equipaggiamenti militari per Kiev. La riunione odierna segue la decisione di alcuni Stati membri – tra cui la Germania – di mandare armi all’Ucraina con l’obiettivo di frenare l’avanzata russa. Oggi le truppe di Mosca sono entrate a Kharkiv ma dopo ore di scontro l’Ucraina ha fatto sapere di essere riuscita a riconquistare la città. Intanto l’ultimatum del Cremlino sui negoziati è scaduto alle 13. Putin accusa: «Kiev non ha colto un’occasione importante».


22.23 – Aeroflot annuncia la sospensione di tutti i voli verso l’Europa

Continua la guerra delle compagnie aeree. Questa volta a prendere posizione è stata Aeroflot, la principale compagnia russa. Aeroflot ha sospeso tutti i voli per l’Europa dopo che l’Ue ha chiuso il suo spazio aereo ai volir russi. La sospensione sarà attiva dal 28 febbraio.


21.30 – Convocata sessione d’emergenza dell’Onu

Con 11 voti a favore e uno contrario (quello della Russia), il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha convocato una sessione d’emergenza entro le prossime 24 ore. Questa decisione è stata presa poche volte nella storia dell’organizzazione. Secondo una fonte diplomatica citata dall’agenzia di stampa Ansa l’obiettivo è «costringere i 193 membri delle Nazioni Unite a prendere posizione sul conflitto» e sulla violazione della Carta Onu da parte della Russia.

21.15 – Gli Usa chiedono ai suoi cittadini di lasciare la Russia

La richiesta arriva direttamente dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ed è rivolta a tutti i cittadini americani che abitano negli Stati Uniti: «Un numero crescente di compagnie aeree sta cancellando i voli e molti Paesi hanno chiuso il loro spazio aereo alle compagnie russe. I cittadini americani dovrebbero considerare la possibilità di lasciare la Russia immediatamente con le opzioni commerciali ancora disponibili».

20.49 – Borrell: «Non si fermerà all’Ucraina: a rischio Moldavia e Georgia»

L’Alto rappresentante per la Politica estera Josep Borrell è intervenuto davanti alla stampa per anticipare le misure di sostegno militare previste per l’Ucraina: «Questo è un momento storico. Gli europei hanno reagito in un modo che ha sorpreso tantissimi, a partire dai russi. Si dice che i progressi maggiori nell’Ue si fanno in tempi di crisi e penso che ci troviamo in uno di questi momenti. È caduto un nuovo tabù, quello per cui l’Ue non può usare i propri soldi per fornire armi. Abbiamo deciso di fornire 450 milioni di euro per l’acquisto di armi letali e 50 milioni per materiale non letale. La Polonia si è offerta in hub logistico per il trasporto, grazie a Varsavia».

Il timore di Borrell è che le ambizioni di Putin non si fermino all’Ucraina: «Temiamo che la Russia non si fermi all’Ucraina e l’influenza russa possa espandersi sui Paesi vicini, la Moldavia e la Georgia, e avere un impatto sui Balcani occidentali». L’elenco delle banche disconnesse dal sistema Swift invece verrà presentato domani mattina: «Disconnettere il sistema finanziario di un Paese molto inter-collegato con gli altri nel mondo non può essere fatto da un giorno all’altro. Crediamo che si debbano tenere aperte delle possibilità finanziarie perché si possano mandare soldi alle famiglie o pagare cose che sono necessarie. Non vogliamo fare lo stesso errore fatto con l’Iran. Il numero di banche lo vedrete domani quando il provvedimento verrà pubblicato. Stiamo lavorando per essere pronti per domani mattina».

19.17 – Draghi: «Pieno appoggio per le sanzioni contro Russia»

Il premier Mario Draghi ha appoggiato tutto il piano di misure contro la Russia deciso dell’Unione europea: «L’Italia dà il suo pieno e convinto appoggio al pacchetto di misure contro la Federazione Russa presentato oggi dalla Commissione Europea. L’aggressione dell’Ucraina è un atto barbaro e una minaccia per tutta l’Europa. L’Unione Europea deve reagire con la massima fermezza».

18.39 – Secondo l’Unione europea si rischiano 7 milioni di profughi

Il commissario europeo agli aiuti umanitari Janez Lenarcic ha dichiarato: «Gli sfollati dall’Ucraina verso i Paesi Ue potrebbero arrivare fino a sette milioni». L’Oms intanto ha lanciato l’allarme per l’ossigeno negli ospedali: il livello di approvigionamento negli ospedali ucraini sarebbe pericolosamente basso. Sempre secondo l’Oms la richiesta di ossigeno nelle strutture sanitarie dovrebbe aumentare del 25 per cento rispettoIai bisogni registrati prima dell’inizio della guerra. Alcuni ospedali potrebbero esaurire le riserve già nelle prossime ore: «La situazione dell’approvvigionamento di ossigeno si sta avvicinando a un punto molto pericoloso in Ucraina. I camion non sono in grado di trasportare forniture di ossigeno dalle fabbriche agli ospedali di tutto il paese, compresa la capitale Kiev. La maggior parte degli ospedali potrebbe esaurire le proprie riserve di ossigeno entro le prossime 24 ore. Alcuni sono già esauriti».

18.35 – Nuovo attacco di Anonymous: colpito un sito della rete che controlla il gas russo

Il collettivo hacker Anonymous colpisce ancora: questa volta l’obiettivo è stato un sito della rete di controllo del gas russo: il Russian Linux terminal di Nogir, nel nord dell’Ossezia. Gli hacker hanno rivendicato l’azione con un tweet: «Abbiamo cambiato i dati e alzato così tanto la pressione del gas da causare quasi un incendio».

18.12 – La Russia ammette: «Ci sono soldati uccisi e feriti in Ucraina»

I numeri non sono confermati. Nelle prime ora di questa mattina l’ambasciatore ucraino in Serbia Oleksandr Aleksandrovic aveva detto che dall’inizio della guerra era stati uccisi circa 3.500 militari russi mentre tra i civili ucraini si contavano 200 vittime e oltre mille feriti. La Russia non aveva mai parlato di vittime tra le sue truppe ma nelle ultime ore è arrivata un’ammissione dal Cremlino che però, ancora, non chiarisce alcun dato. Il portavoce dell’esercito Igor Konashenkov ha dichiarato: «I militari russi mostrano coraggio ed eroismo in combattimento nel corso dell’operazione militare speciale. Sfortunatamente, ci sono morti e feriti tra i nostri commilitoni».

17.33 – Von der Leyen: «Via la macchina mediatica del Cremlino dall’Ue»

Ursula Von der Leyen, presidente della Commissione Ue, ha annunciato che i media legati al Cremlino verranno esclusi dall’Unione europea: «Con una mossa senza precedenti vieteremo la presenza in Ue della macchina mediatica del Cremlino. Russia Today e Sputnik, che sono controllate dal governo, e le testate a loro legate non potranno più diffondere le loro bugie per giustificare la guerra di Putin e creare divisioni nell’Unione. Stiamo sviluppando gli strumenti per vietare questa disinformazione tossica e dannosa in Europa». Von der Leyen ha annunciato sanzioni anche per la Bielorussia: Introdurremo misure restrittive contro i più importanti settori dell’economia della Bielorussia. Stop all’export di prodotti come carburanti minerali, tabacco, legname, cemento, ferro e acciaio». Confermate poi le sanzioni già annunciate nella serata di ieri: «Stop alle transazioni con la banca centrale russa e congelamento dei suoi asset all’estero. Oltre a questo, importanti banche russe verranno escluse da Swift».

16.30 – L’Ue: «Prepariamoci all’arrivo di milioni di rifugiati»

«Dobbiamo prepararci all’arrivo di milioni di rifugiati». Queste le parole della commissaria europea agli Affari Interni, Ylva Johansson, all’arrivo al Consiglio straordinario dei ministri dell’Interno europei che oggi discute dell’emergenza rifugiati legata all’invasione russa dell’Ucraina.

16.15 – I colloqui tra le delegazioni di Kiev e Mosca si terranno domani

I colloqui tra le delegazioni russa e ucraina si svolgeranno domani mattina, lunedì 28 febbraio. A renderlo noto, il viceministro dell’Interno ucraino Evgeny Yenin.

16.00 – Stoltenberg: «Da Putin retorica aggressiva su nucleare»

«Questa guerra è responsabilità di Vladimir Putin». Così ha affermato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, evidenziando che le nuove dichiarazioni di Putin sul nucleare si vanno ad aggiungere alla «retorica aggressiva» delle ultime settimane. Anche Washington denuncia un’escalation «inaccettabile» da parte di Mosca dopo che Putin ha ordinato l’allerta del sistema difensivo nucleare. Lo ha fatto reso noto l’ambasciatrice Usa all’Onu. Di «escalation che rischia di sfociare in un errore di calcolo», parla invece un funzionario del Pentagono. «Non solo è un passo non necessario ma è un’escalation che può rendere le cose molto più pericolose».

15.50 – Kiev: «Se Putin usa le armi nucleari è una catastrofe per il mondo»

L’allerta delle forze nucleari della Russia è un modo per «mettere pressioni» sulla delegazione ucraina in viaggio verso la Bielorussia per negoziare con i russi. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in conferenza stampa. «Noi andiamo al negoziato per ascoltare, siamo pronti per trattare l’uscita delle truppe dal nostro Paese: se Putin usa le armi contro di noi sarà una catastrofe per il mondo, ma non ci spezzerà». «L’Ucraina non capitolerà e non intende cedere neanche un millimetro del proprio territorio nei negoziati con la Russia», ha affermato poi Kuleba, precisando che in questi pochi giorni di guerra la Russia ha perso 4.300 uomini.

15.30 – Kiev: «Embargo a gas e petrolio russo e niente trucchi sullo Swift»

L’Ucraina chiede ai partner che la sostengono di imporre un «embargo immediato al petrolio e al gas russo, sporco del nostro sangue». Questo l’ultimo messaggio del ministro degli Esteri Dmytro Kuleba. L’Ucraina ribadisce anche la richiesta ai partner che la sostengono di escludere del tutto la Russia da Swift. «Alcuni Paesi stanno cercando di escludere certe banche dal bando da Swift – ha spiegato Kuleba – così da imporre sanzioni con una mano e continuare a fare affari con la Russia con l’altra. Non fatelo. La storia vi giudicherà».

15.00 – La Difesa russa: «Gli Ucraini usano munizioni al fosforo»

Il ministero della Difesa russo, citato dall’agenzia Tass, accusa l’esercito ucraino di fare un uso massiccio di munizioni caricate con il fosforo bianco alla periferia di Kiev. Poco dopo è intervenuto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytri Kuleba, che ha intanto ribadito come: «Putin non sia riuscito a raggiungere nessun obiettivo strategico in tre giorni e mezzo di guerra. Voleva un’operazione lampo, ma tutte le forze ucraine hanno resistito e continuano a resistere. Nessuna grande città in mano ai russi».

14.40 – L’Ucraina conferma la partecipazione al negoziato con la Russia a Gomel

Kiev ha confermato la sua disponibilità a tenere negoziati con la delegazione russa nella regione di Gomel. A renderlo noto è stato il capodelegazione russo, Vladimir Medinsky, all’agenzia russa Tass. «Alle 15 (ora locale) circa abbiamo ricevuto conferma che i negoziati si terranno nella regione di Gomel, come noi avevamo suggerito». Sono queste le parole di Medinsky all’ambasciata russa a Minsk, in Bielorussia. È stata la stessa presidenza ucraina a confermare, poco prima delle 15, i negoziati con la Russia al confine con la Bielorussia.

«Abbiamo convenuto che la delegazione ucraina si sarebbe incontrata con la delegazione russa senza precondizioni al confine ucraino-bielorusso, vicino al fiume Pripyat». Lo ha detto in un messaggio su Telegram il presidente ucraino Zelensky, confermando così l’incontro negoziale con la Russia. Nel corso della conversazione telefonica con il presidente bielorusso, ha detto il presidente, «Lukashenko si è assunto la responsabilità di garantire che tutti gli aerei, elicotteri e missili di stanza sul territorio bielorusso rimangano a terra durante il viaggio, i colloqui e il ritorno della delegazione ucraina», ha concluso Zelensky.

14.15 – Putin ordina l’allerta del sistema difensivo nucleare

Il presidente Putin ha ordinato l’allerta del sistema difensivo nucleare russo. Quanto alla pioggia di sanzioni che sta adottando l’Occidente nell’ambito della crisi ucraina, il Cremlino ha ribadito che sono «illegittime».

14.00 – La Francia chiude lo spazio aereo alla Russia

Poco prima delle 14, il ministero dei Trasporti francese ha annunciato che la Francia ha chiuso il suo spazio aereo agli «aerei e alle compagnie aeree russe».

13.45 – L’appello di Di Maio: «Tutta l’Ue chiuda lo spazio aereo alla Russia»

«L’Italia ha deciso di chiudere lo spazio aereo alla Russia – sono le parole del ministro Luigi Di Maio -. Oggi al Consiglio Affari Esteri straordinario sosterrò un’azione comune di tutti i Paesi Ue: tutta l’Ue chiuda lo spazio aereo alla Russia». Intanto, dalle 15:00 di oggi scatta la chiusura dello spazio aereo italiano per tutti i voli russi.

13.30 – Il governatore di Kharkiv: «Abbiamo cacciato i russi»

Secondo quanto ha annunciato il governatore di Kharkiv, le forze ucraine hanno ripreso il controllo della città e cacciato le truppe russe, che erano entrate nella mattina di oggi.

13.00 – Scaduto l’ultimatum di Mosca

E’ scaduto alle 13 l’ultimatum di Mosca a Kiev. Secondo quanto riferisce il Cremlino, Vladimir Putin ha accusato l’Ucraina di non «aver colto l’occasione» per i negoziati.

12.00 – Mosca sui negoziati in Bielorussia: «Kiev risponda o sarà responsabile dei prossimi eventi»

La Russia ha lanciato un ultimatum all’Ucraina sui negoziati in Bielorussia. La delegazione di Mosca aspetterà quella di Kiev fino alle 15 di oggi ora di Mosca, le 13 in Italia. «Se non avrà una risposta entro quell’ora, l’Ucraina sarà responsabile dei prossimi eventi», ha detto il parlamentare russo Leonid Slutsky, secondo quanto riporta la Tass. Immediata la replica di Kiev: «La Russia sta cercando di mettere l’Ucraina in condizioni di ultimatum inaccettabili, che abbiamo rifiutato categoricamente molto tempo fa». L’Ucraina chiede «un formato concordato, una sede concordata (Kiev rifiuta che i colloqui si svolgano in Bielorussia, ndr), un contenuto reale e un risultato equo».

11.40 – Sette Paesi europei chiudono lo spazio aereo ai voli russi

Italia, Germania, Irlanda, Austria, Finlandia, Danimarca e Belgio hanno annunciato oggi la chiusura dello spazio aereo ai voli russi. Prevista, per questo pomeriggio, l’intesa a livello Ue sul blocco di tutte le compagnie aree russe dallo spazio aereo comunitario. In questo contesto, la compagnia aerea olandese Klm ha annunciato di aver sospeso i voli da e per la Russia per sette giorni. Per lo stesso periodo di tempo eviterà di attraversare lo spazio aereo russo.

10.50 – L’allarme di Londra: «La guerra in Ucraina può durare anni»

Secondo la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss, il conflitto in Ucraina potrebbe durare «svariati anni». Sulla guerra in corso è intervenuto anche il presidente della Bielorussia, Alexandr Lukashenko, vicino all’omologo russo Vladimir Putin: «Zelensky ha mentito, nessuno ha bombardato Kiev finora». Quanto alla presenza di militari bielorussi in Ucraina, Lukashenko ha detto: «Non c’è un solo soldato bielorusso, non un singolo proiettile in Ucraina».

9.15 – Mosca denuncia: «Razzi ucraini su Mariupol, ci sono vittime tra i civili»

Secondo Mosca, i nazionalisti ucraini del battaglione Azov avrebbero lanciato attacchi con razzi Grad Mlrs su aree residenziali e una scuola nei sobborghi e nella città di Mariupol. «Ci sono vittime tra i civili», ha dichiarato il maggiore generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo.

9.00 – Il Cremlino: «La nostra delegazione in Bielorussia per colloqui con Kiev»

Il Cremlino ha fatto sapere che una delegazione russa è arrivata a Gomel, in Bielorussia, per i negoziati con l’Ucraina. «Una delegazione composta da rappresentanti del ministero degli Esteri, del ministero della Difesa e di altre agenzie, compresa l’amministrazione presidenziale, è arrivata in Bielorussia per colloqui con gli ucraini», ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. «Saremo pronti per iniziare questi colloqui a Gomel». Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, da parte sua, ha aperto ai negoziati, «ma non in Bielorussia», Paese vicino a Mosca. Zelensky ha chiesto che i colloqui si svolgano a Varsavia, Baku o Istanbul.

8.00 Combattimenti nelle strade di Kharkiv

Nelle strade di Kharkiv si registrano combattimenti dopo che le truppe russe hanno fatto ingresso nella città. Secondo quanto riferisce la Bbc, che cita alcuni video che circolano sui social network, nelle vie di Kharkiv si sentono spari. Altre immagini mostrano veicoli blindati russi in fiamme.

7.15 L’esercito russo entra a Kharkiv

Le forze russe sono entrate a Kharkiv. A riferirlo è il responsabile dell’amministrazione regionale, Oleg Sinegubov. Mosca ha fatto sapere di avere catturato «471 soldati ucraini» nella regione di Kharkiv. Nella notte di oggi, una colonna di mezzi pesanti russi aveva oltrepassato il confine ucraino, dirigendosi proprio verso la seconda città dell’Ucraina. A Kharkiv sono in corso da ore intensi bombardamenti. Nelle immagini mostrate dall’emittente statunitense Cnn, tra gli armamenti russi che hanno superato l’ultimo check point, vicino a Belgorod, ci sono carri armati e lanciarazzi.

5.00 Kiev: «Distrutto un convoglio di forze cecene»

Kiev ha rivendicato la distruzione di un convoglio delle forze speciali cecene, a Hostomel, a circa 40 km dalla capitale. Secondo fonti citate da Channel 24, l’esercito ucraino ha fatto saltare in aria uno scaglione di 56 carri armati russi. La notizia, scrive il Kyiv Independent, è stata confermata dall’ufficio di presidenza ucraino.

4.00 Bombe russe su un sito di smaltimento di rifiuti nucleari

Le forze russe hanno colpito un sito di smaltimento di rifiuti radioattivi a Kiev. Secondo il Servizio di emergenza statale ucraino, l’edificio che ospita i rifiuti è rimasto intatto: a essere colpita sarebbe stata l’area periferica del sito. L’attacco non ha portato alla depressurizzazione dello stoccaggio di sostanze radioattive.

2.45 Le Nazioni Unite: «Almeno 64 civili uccisi dall’inizio dell’invasione»

Sempre nella notte, stando al servizio statale di emergenza ucraino, un palazzo di nove piani a Kharkiv è stato colpito da un missile russo: una donna è morta e altre 20 persone sono state evacuate. Secondo le Nazioni Unite, è di almeno 64 civili uccisi e 240 feriti il bilancio della guerra in Ucraina da giovedì, giorno dell’inizio dell’invasione russa. Le Nazioni Unite, tuttavia, chiariscono che il bilancio reale potrebbe essere molto più grave.

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