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Il ragazzo che tracciava il jet di Elon Musk ha cambiato obiettivo: ora segue i voli degli oligarchi russi

Il fondatore di Tesla era arrivato a offrirgli 5 mila dollari per chiudere il suo account Twitter

Jack Sweeney ha 19 anni. Frequenta il primo anno dell’University of Central Florida e nelle ultimi mesi è diventato uno degli incubi più frequenti nelle notti dello staff che si occupa della sicurezza di Elon Musk. Sweeney ha creato un sistema di tracciamento automatico per il jet del fondatore di Tesla: tutti gli atterraggi e le ripartenze venivano pubblicate sull’account Twitter @ElonJet. Musk aveva provato varie volte a convincere Sweeney a togliere l’account, arrivando a offrire anche 5 mila dollari. Non abbastanza per lo studente, che invece dei soldi preferirebbe direttamente una Tesla. Ora Sweeney ha deciso di cambiare target: l’obiettivo sono diventati gli oligarchi russi e i loro mezzi privati.


Il primo tweet è stato pubblicato il 27 febbraio su @RUOligarchJets, appena dopo l’entrata in vigore delle sanzioni contro i miliardari vicino al Cremlino. L’obiettivo è capire cosa stanno facendo con i loro beni di lusso gli oligarchi e vedere se le sanzioni imposte dal governo stanno bloccando davvero i loro movimenti. Sweeney ha decisio di seguire nove oligarchi: da Vladimir Potanin, ex vice primo ministro a Roman Abramovich, altro miliardario russo ex proprietario del Chelsea. Attraverso una serie di bot collegati ai sistemi di tracciamento, Sweeney è in grado di tracciare sia jet che elicotteri. L’ultimo tweet pubblicato mentre scriviamo questo articolo certifica la partenza del jet di Alexander Abramov da Londra.


Chi sono gli oligarchi russi

Il termine è tornato spesso nella cronaca di questi giorni. Sono stati tra i primi a essere colpiti dalla sanzioni arrivate dopo l’invasione della Russia in Ucraina e tra i nomi più frequnti quado si parla di come funziona il sistema politico russo. Oligarchia è una parola che arriva dal greco e vuol dire governo dei pochi, nel lessico corrente viene utilizzato per indicare i magnati russi che hanno accumulato enormi fortune con la caduta del sistema sovietico negli anni ’90. Quello più in vista, almeno per vicende calcistiche, è Roman Abramovich ma l’elenco completo degli oligarchi più noti comprende almeno 15 persone. Fino a questo momento hanno sempre avuto posizioni vicine al Cremlino, il cambio di rotta deciso di Vladimir Putin e le nuove sanzioni arrivate con la guerra in Ucraina potrebbero però cambiare gli interessi in gioco.

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