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Il sindaco di Venezia ospita due famiglie di profughi ucraini: «Ora siamo in 12 a tavola, vogliamo dare serenità»

Luigi Brugnaro si è portato in casa due mamme con tre figli. Ora parlano con il traduttore

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ospita in casa due famiglie di profughi ucraini. Si tratta di due mamme con tre figli in tutto arrivati dopo due giorni viaggio dal confine con la Crimea. Un amico mi ha chiesto se potevo fare qualcosa per delle persone che stavano arrivando in Italia. Probabilmente non si aspettava che decidessi di accoglierle in casa, ma è la prima cosa a cui ho pensato. Ne ho parlato con Stefania, mia moglie, il vero motore della famiglia. Giovedì sono arrivate da noi», racconta oggi al Corriere della Sera. Il primo cittadino racconta che la prima volta che li ha visti uno dei bambini piangeva per il lungo viaggio. E oggi si arrangiano in casa per comunicare: «Il figlio di una delle signore parla inglese, alcuni miei collaboratori sono di origine ucraina, i miei bambini e i nostri ospiti hanno subito trovato sul telefonino il traduttore. Adesso abbiamo fatto comunità, è bellissimo: mangiamo e cuciniamo insieme, oggi (ieri, ndr) sono venute a messa con noi. Tutta la famiglia è contenta, sono arrivati anche tanti amici».


Ovviamente la tavola si è ampliata: «A pranzo eravamo in dodici, ma alla fine il numero era aumentato: dobbiamo cercare di donare serenità. I telegiornali noi li guardiamo in camera da letto, non voglio provarli ulteriormente con le immagini di quello che sta succedendo a casa loro. Una signora ha lasciato in patria il marito a combattere, l’altra il figlio». Pensa di ospitare queste persone per molto tempo? «Intanto lasciamole recuperare, loro vorrebbero aiutarci di continuo. Il figlio più grande in questi giorni sarà vaccinato, le signore faranno la terza dose. Il Comune e la Città metropolitana di Venezia hanno organizzato una macchina importante per gestire tutto questo. Abbiamo anche attivato un conto corrente per raccogliere fondi per l’accoglienza: il tema sarà quello di costruire un percorso di inserimento».


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