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«Una delle donne incinte salvate dal bombardamento dell’ospedale di Mariupol è morta con il suo bimbo» – Il video

La donna era stata scambiata per Marianna Podgurskaya, che invece scappava dall’ospedale con il suo pigiama a pois e ha dato alla luce una bimba

Durante il bombardamento che ha colpito l’ospedale pediatrico di Mariupol l’agenzia di stampa Ap aveva pubblicato le foto di una donna che veniva trasportata in barella via dal nosocomio. La donna era stata scambiata per Marianna Podgurskaya, che invece scappava dall’ospedale con il suo pigiama a pois e ha dato alla luce una bimba. Ma proprio Ap ha fatto sapere che la donna e il suo bimbo sono morti. Nei video e nelle foto della scorsa settimana la donna si accarezzava il basso addome insanguinato mentre i soccorritori la portavano via dalla città assediata. La donna è stata portata d’urgenza in un altro ospedale, ma più vicino al fronte. I medici hanno raccontato ai giornalisti dell’agenzia di stampa che quando ha capito che stava per perdere il suo bambino, la donna ha gridato “Uccidimi ora” agli infermieri. Il chirurgo Timur Marin ha diagnosticato alla donna il bacino schiacciato e il distacco dell’anca. I medici hanno fatto partorire la donna tramite taglio cesareo, ma il bambino non ha mostrato segni di vita. La donna ha perso i sensi e i medici hanno tentato di rianimarla per trenta minuti, prima di gettare la spugna.


Come ha documentato Open, subito dopo l’attacco all’ospedale pediatrico di Mariupol l’ambasciata russa nel Regno Unito aveva sostenuto che all’interno dell’edificio ci fossero combattenti ucraini e che i feriti, tra cui la donna e l’influencer Podgurskaya, fossero degli attori. Ma a fornire la certezza che non si trattasse della stessa persona furono proprio i video ripresi sul posto.


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