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Ucraina, la circolare dell’Esercito italiano: «Addestrarsi al combattimento» – Il documento

15 Marzo 2022 - 16:15 Redazione
Italian soldiers and military vehicles, 238 units and 135 land vehicles, in Latvia, 24 February 2022. This is the maximum amount currently authorised by the Italian Parliament. Italy participates in Latvia, one of the fronts most exposed in the current crisis situation, in a NATO mission called Baltic Guardian, the multinational Canadian-led battlegroup in which Italian soldiers participate, on the basis of alpine troops of the army. ANSA / Italian Ministry of Defence handout +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
Sta facendo discutere la circolare periodica (aggiornata) del ministero della Difesa che fornisce indicazioni ai vertici dell'Esercito alla luce di quello che sta accadendo in Ucraina
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Lo Stato maggiore dell’Esercito mette in allerta i vertici militari. In una circolare, citando i «noti eventi» e le «evoluzioni sullo scacchiere internazionale» (in altre parole, la guerra in Ucraina), invita a valutare «con attenzione» i congedi anticipati, i reparti in prontezza operativa «alimentati al 100 per cento» ma anche l’addestramento «orientato al warfighting», quindi ai combattimenti. Si invita inoltre a «provvedere affinché siano raggiunti e mantenuti i massimi livelli di efficienza di tutti i mezzi cingolati, gli elicotteri e i sistemi d’arma dell’artiglieria». Una lettera che fa discutere ma che lo Stato maggiore dell’Esercito liquida come «ad esclusivo uso interno e di carattere routinario», un documento con cui «il vertice di forza armata adegua le priorità delle unità dell’Esercito, al fine di rispondere alle esigenze dettate dai mutamenti del contesto internazionale».

Cosa c’è scritto sulla circolare

Trattasi, dunque, di precisazioni alla luce di «un cambiamento che è sotto gli occhi di tutti». Sul documento – che non è altro che la circolare periodica (aggiornata) del ministero della Difesa – si legge che i congedi anticipati andranno valutati con «attenzione» perché «deve essere effettuato ogni possibile sforzo affinché le capacità pregiate possano essere disponibili». Il personale in ferma prefissata, invece, «dovrà alimentare prioritariamente i reparti che esprimono unità in prontezza». A diffondere il documento è stata Rifondazione Comunista-Sinistra Europea che ha definito «gravissima la circolare dello Stato maggiore dell’Esercito datata 9 marzo». «Il nostro esercito si prepara a combattere. Questa è la dimostrazione lampante che il nostro Paese è già parte co-belligerante nel conflitto in corso. I cittadini sono tenuti all’oscuro di come il governo ci stia sciaguratamente trascinando in una guerra i cui sviluppi, se si continua su questa strada, saranno devastanti. Chi ha prestato servizio nelle forze armate negli ultimi trent’anni non ha mai visto una circolare dello Stato maggiore dell’Esercito di questo tenore», aggiunge Rifondazione Comunista chiedendo, poi, al governo Draghi di chiarire immediatamente e di «fermare questa spirale di guerra».

Foto in copertina da ANSA

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