Scopri di più su DOMINO, la nuova rivista sul mondo che cambia

Tasse sugli extraprofitti, bollette a rate e tagli sui prezzi della benzina: cosa c’è nel decreto energia

Il decreto è stato votato all’unanimità durante il Consiglio dei ministri di oggi

Via libera all’unanimità del Consiglio dei ministri al primo pacchetto di misure di 4,4 miliardi di euro per arginare i rincari dei prezzi in Italia, dalle bollette di luce e gas alla benzina. «Tassiamo una parte degli straordinari profitti che i produttori stanno facendo grazie all’aumento dei costi delle materie prime e distribuiamo questo denaro alle imprese e famiglie che si trovano in grande difficoltà», ha spiegato il presidente Draghi durante la conferenza stampa per illustrare le nuove misure. Il testo del “Decreto Ucraina” è arriva sul tavolo del Cdm alle 18.40, a borse chiuse, dato che tra le misure erano presenti elementi «market sensitive», cioè sensibili a possibili speculazioni dei mercati finanziari. Il premier Mario Draghi, nella giornata di ieri, aveva assicurato che si sarebbe tratto di «misure adeguate», senza preclude la possibilità che, in questa situazione «altamente instabile e volatile», queste possano essere eventualmente modificate e implementate nel tempo, a seconda della situazione. Quel che è certo è che, al momento, «non ci saranno razionamenti» e «non ci sarà uno scostamento di bilancio» per poter mettere in campo tali misure. Il nuovo decreto si compone di oltre 30 articoli. Tra gli interventi più rilevanti spiccano quelli sulle bollette, per cui è prevista la rateizzazione, nonché l’estensione della platea delle famiglie beneficiarie del bonus sociale, che passano da 4 a 5,2 milioni. Al contempo, nel decreto è previsto il rafforzamento del golden power, ossia l’insieme di “poteri speciali” che l’esecutivo esercita quando un’azienda straniera compra azioni di un’impresa italiana in «settori strategici e di interesse nazionale». Tra le nuove misure sono previsti inoltre sostegni per il settore dell’autotrasporto e per quello del turismo, oltre a interventi per calmierare il caro-materiali negli appalti pubblici.


Taglio delle accise per un mese su benzina, gasolio e Gpl

Fino al 30 aprile ci sarà un taglio delle accise sui carburanti (benzina, oli da gas e gasolio, gas di petrolio liquefatti, come il Gpl, ndr) di 25 centesimi al litro. Per far ciò verranno stanziati dal governo 308,17 milioni di euro, derivanti dal maggior gettito Iva relativo all’ultimo trimestre 2021: «Le accise sulla benzina si attesteranno a 643,24 euro per mille litri, sul gasolio a 532,24 euro per mille litri, sul Gpl a 182,61 euro per mille chilogrammi».


Bonus sociale bollette a 5,2 milioni di famiglie

Il bonus sociale per le bollette verrà esteso a 5,2 milioni di famiglie, circa un milione in più rispetto all’attuale platea che ne ha diritto. Questa modifica della platea è stato possibile mediante l’innalzamento del tetto Isee per poter ricevere il contributo di supporto. Inoltre, anche per le famiglie è prevista la rateizzazione delle bollette.

Buoni benzina esentasse fino a 200 euro per i lavoratori dipendenti

Novità anche sui buoni benzina per i lavoratori dipendenti, che non verranno tassati fino alla fine del 2022: «l’importo del valore di buoni benzina o analoghi titoli ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti per l’acquisto di carburanti, nel limite di 200 euro per lavoratore non concorre alla formazione del reddito».

Rateizzazione in 24 mesi delle bollette di maggio – giugno per le imprese

Per le imprese, il governo ha dato la possibilità di «rateizzare le bollette per i consumi di maggio e giugno, per un numero massimo di 24 rate mensili». In tal senso, «per sostenere le esigenze di liquidità derivanti dai piani di rateizzazione concessi dai fornitori di energia elettrica e gas, Sace (la società italiana a partecipazione pubblica Cassa Depositi e Prestiti, ndr) potrà rilasciare le proprie garanzie in favore di banche e istituzioni finanziarie entro un limite massimo di impegni pari a 9 miliardi di euro».

20 milioni di taglio pedaggi per gli autotrasportatori

Nel nuovo decreto è previsto un pacchetto che prevede la riduzione dei pedaggi per gli autotrasportatori per ulteriori 20 milioni di euro nel 2022, oltre all’esonero dal versamento dei contributi per il funzionamento dell’Autorità di regolazione dei trasporti (1,4 milioni di euro nel 2022) e l’istituzione di un fondo per il sostegno del settore con risorse da quantificare. Viene anche introdotta la clausola di adeguamento dei contratti al costo del carburante e i costi indicativi di riferimento, aggiornati trimestralmente dal ministero, da far diventare obbligatori per i contratti non scritti.

L’Italia dice addio ai software di protezione dati prodotti in Russia per la Pa

Così come per la diversificazione nell’approvvigionamento delle risorse energetiche, anche sul fronte dei sistemi informativi e dei servizi informatici delle amministrazioni pubbliche è stata inserita la «diversificazione del loro utilizzo», in modo tale che «le aziende produttrici di prodotti e servizi tecnologici di sicurezza informatica legate alla Federazione Russa non siano in grado di fornire servizi e aggiornamenti ai propri prodotti appartenenti alle categorie individuate, in conseguenza della crisi in Ucraina».

Golden power e 5G

Il governo ha deciso di rafforzare i propri “poteri speciali”, mediante l’impiego del Golden Power, con un massiccio intervento sul fronte della Difesa e della Sicurezza, in particolare sul fronte delle telecomunicazioni, così come delle tecnologie 5G e del cloud nazionale. Inoltre, è previsto l’arrivo di un apposito nucleo di valutazione e analisi strategica costituito da 10 esperti che saranno guidati da Benedetto Mineo, segretario generale del Mise.

Proroga credito imposta a imprese su energia e gas

Nel Decreto Ucraina sono poi previsti contributi alle imprese sotto forma di credito di imposta per l’acquisto di energia elettrica e gas anche nel secondo trimestre del 2022. La misura è destinata alle imprese che non rientrano fra quelle a forte consumo di energia, ossia le energivore e gasivore. In tal senso, il governo prevede un «contributo straordinario, sotto forma di credito di imposta», sulla spesa sostenuta per l’acquisto della componente energetica e del gas (ma non quello per usi termoelettrici) se è aumentato oltre il 30 per cento il loro prezzo nel primo trimestre 2022 rispetto allo stesso periodo del 2019. L’esecutivo ha introdotto il riconoscimento del credito d’imposta per le imprese energivore e gasivore, cedibile (anche a istituti di credito e gli altri intermediari finanziari), con altre due ulteriori cessioni, ma solo se a favore di banche e intermediari finanziari.

Draghi: «Intervenire subito sulla crisi energetica, è urgente»

In mattinata il premier Draghi ha ricevuto a Villa Madama i premier di Spagna, Grecia e Portogallo. In vista del Consiglio Europeo del prossimo 24 marzo, si sono riuniti per far fronte comune non solo sulla crisi ucraina, ma anche sulle sue conseguenze. Tra queste la crisi energetica, in particolare sull’approvvigionamento del gas. L’obiettivo è quello di convincere i Paesi membri ad adottare misure incisive, a tutela di tutti gli Stati, prevedendo una gestione comune del mercato dell’energia su scala europea. Sino al 24 marzo sarà difficile avere una chiara mappa delle posizioni degli Stati membri in materia energetica.

Il testo della bozza del Decreto Ucraina

Leggi anche: