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Draghi: «Quella energetica è la crisi più urgente: serve risposta comune europea» – Il video

Il presidente del consiglio ha parlato con la stampa alla fine del vertice con Spagna, Portogallo e Grecia

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha incontrato questa mattina a Roma i leader di Spagna e Portogallo, rispettivamente Pedro Sanchez e Antonio Costa, e il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, in collegamento video. Il vertice, iniziato alle 11, è stato convocato per far fronte alla crisi energetica, acuita dallo scoppio della guerra tra Mosca e Kiev.


La crisi energetica richiede «una risposta europea»

Appena uscito dall’incontro a Villa Madama, il premier Draghi ha sottolineato la necessità di un fronte compatto: «Abbiamo molte sfide comuni a cui vogliamo trovare risposte condivise insieme a tutti gli altri partner dell’Unione europea». Serve dunque una risposta europea, e i «nostri paesi vogliono essere protagonisti di questa risposta europea», ha annunciato il Presidente del Consiglio a margine del colloquio. Aggiungendo che «la sfida più urgente è quella dell’energia. L’invasione ucraina ha aperto un periodo di forte volatilità sui mercati delle materie prime che si è aggiunta ai rincari». Draghi ha infatti ribadito come l’obiettivo più importante al momento sia quello di «sostenere il potere d’acquisto delle famiglie, soprattutto le più vulnerabili, e le nostre imprese». Ha aggiunto che l’Unione Europea potrà tutelare le economie dei Paesi membri se dimostra «la stessa coesione e la stessa determinazione» che ha dimostrato di avere rispetto «all’aggressione dell’Ucraina». Il premier ritiene che sia arrivato il momento per la Commissione Europea di «adottare misure incisive, a tutela di tutti gli Stati membri», volte a costruire «una gestione comune del mercato dell’energia». In particolar modo, è stata sottolineata la «necessità di una diversificazione del gas e dell’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili».


L’Ue deve sviluppare le sue politiche difensive

Per quanto riguarda i leader incontrati nella giornata di oggi, 18 marzo, Draghi si è mostrato ottimista, parlando di una «naturale convergenza di vedute» che lascia sperare in un «approccio comune per il prossimo consiglio europeo». Gli ha fatto eco il presidente del governo di Spagna: «Dobbiamo dare una risposta europea e non 27 risposte diverse a un problema comune», ha detto parlando della crisi energetica che ha affermato esser stata «provocata da una sola persona, Putin». Una comunione di intenti che si conferma anche per quanto riguarda il ruolo della Bussola Strategica, ovvero il piano strategico per difendere il territorio Ue: «La guerra in Ucraina ha dimostrato come sia diventato un obiettivo essenziale, da perseguire in tempi molto rapidi e fondamentale». Questo anche con uno sguardo alla Nato, in quanto «una difesa europea più forte rende la Nato più forte», ha aggiunto il presidente del Consiglio.

Il ricordo delle vittime della pandemia

Parlando alla stampa nella giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid, Draghi ha voluto dedicare un pensiero anche a chi è morto durante la pandemia: a tutti loro, e ai loro cari, va «la vicinanza del governo e mia personale», ha concluso.

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