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Panico nei supermercati russi, parte l’assalto a zucchero e farina: l’effetto delle sanzioni su prezzi e forniture – Il video

Il timore dei russi è che i prezzi in crescita di almeno il 10% possano continuare a crescere. Le sanzioni imposte dai Paesi occidentali mettono a rischio le forniture, ma il Cremlino assicura che i prodotti non mancheranno

Nei supermercati russi sono sempre più frequenti le scene di assalti agli scaffali di prodotti alimentari, soprattutto zucchero e farine i cui pressi sono forte risalita da giorni. Nei video che rimbalzano nelle chat viene mostrata una vera e propria corsa ad accaparrarsi quanti più prodotti possibile, come raccontano le immagini diffuse da Nexta e dall’agenzia russa Ria Novosti che racconta come: «le merci vengono spazzate via prima ancora di raggiugnere gli scaffali». In un video in particolare si vede un addetto di un supermercato che riesce appena a portare un carrello pieno di zucchero vicino all’ingresso, per poi lasciarlo all’assalto dei clienti. Scene al limite della rissa sono state immortalate in un negozio di Perekryostok, a nord di Mosca, come riportano anche alcuni tabloid britannici che riportano i racconti dei testimoni con momenti di alta tensione: «C’erano scaffali vuoi, niente sale, niente zucchero, niente grano saraceno e solo riso costoso».


L’impennata dei prezzi costante di almeno il 10% è dovuta principalmente all’imposizione delle sanzioni economiche contro la Russia da parte dei Paesi occidentali e il contestuale crollo del rublo. Il timore dei russi è che i prezzi continuino a crescere, oltre che inizino a scarseggiare i prodotti visto che le importazioni sono ormai rallentate se non del tutto interrotte con un numero sempre crescente di Paesi fornitori. Timori che l’agenzia Ria Novosti prova ad allontanare, citando fonti del Cremlino che garantiscono approvvigionamenti per le prossime settimane che dovrebbero garantire ancora mesi di disponibilità dei prodotti alimentari di base. Una certezza per il viceministro dell’Industria russo, Viktor Evtukhov, che appena due giorni fa ricordava il divieto imposto dal governo russo sulle esportazioni di alcuni prodotti, come appunto zucchero e farine.


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