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Prezzi benzina e diesel, l’aumento del petrolio si “mangia” un quinto dello sconto sulle accise

Ieri intanto il prezzo si è ridotto sia sul servito che nei self

Anche con il taglio delle accise deciso dal decreto Ucraina bis tornano a salire oggi i prezzi della benzina, a causa della crescita del petrolio. E si mangiano in 24 ore un quinto dello “sconto” sulle accise deciso dal governo Draghi: Eni aumenta di 6 centesimi al litro su benzina e diesel. Ieri intanto il prezzo medio nazionale si è ridotto, rispetto al giorno precedente, di 23 cent/litro su benzina e diesel self service e di 20 cent/litro sul servito. Più nel dettaglio, in base all’elaborazione di Quotidiano Energia degli ultimi dati disponibili dell’Osservaprezzi, aggiornati alle 8 di ieri, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self scende a 1,881 euro/litro (2,115 il valore del giorno prima), con i diversi marchi compresi tra 1,836 e 1,946 euro/litro (no logo 1,917). Il prezzo medio praticato del diesel self scende a 1,862 euro/litro (contro 2,097) con le compagnie posizionate tra 1,812 e 1,926 euro/litro (no logo 1,907). Per quanto riguarda il servito, per la benzina il prezzo medio praticato è a 2,047 euro/litro (2,248 il dato precedente) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,958 e 2,118 euro/litro (no logo 1,977). La media del diesel servito va a 2,032 euro/litro (contro 2,235) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,946 e 2,097 euro/litro (no logo 1,967). In calo anche i prezzi praticati del Gpl, sempre per l’effetto accise, con valori che vanno da 0,849 a 0,882 euro/litro (no logo 0,870). Infine, il prezzo medio del metano auto si posiziona tra 2,036 e 2,369 (no logo 2,129).


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