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Hacker di Stato. Il governo ucraino ha diffuso i dati di 620 agenti dei servizi segreti russi

Kiev sostiene che i profili appartengono tutti ad agenti dell’Fdb, il servizio federale per la sicurezza della Russia erede del Kgb

Nome, cognome, data di nascita, passaporto, firma, numero di telefono e anche auto in dotazione. Abbastanza materiale per creare profili falsi o per tentare nuovi attacchi informatici. L’ultimo data leak nella cyberwar che sta accompagnando la guerra sul campo tra Ucraina e Russia non arriva da Anonymous e nemmeno da qualche gruppo hacker che si muove su piste solitarie. Il leak, il contenuto dei dati trovati e diffusi al pubblico, è stato pubblicato sul portale ufficiale del ministero della Difesa ucraino ed è stato diffuso dall’intelligence di Kiev. È un elenco di 620 profili tutti appartenenti al Federal’naja služba bezopasnosti (Fsb), il servizio federale per la sicurezza della Federazione russa che ha raccolto l’eredità del Kgb. Non è chiaro come sia stato ottenuto questo elenco ma il canale Twitter ufficiale dei servizi segreti ucraini ha dichiarato che si tratta di persone coinvolte direttamente nell’invasione ucraina. Nella pagina non compare molto altro. L’unica informazione in più è che tutti queste persone lavorano al Palazzo della Lubjanka di Mosca, la sede ufficiale dei servizi segreti russi. La scelta di rendere pubblici questi dati è solo l’ultimo passaggio di una strategia che l’intelligence ucraina sta portando avanti da giorni. Sul suo portale alla voce Вороги України (Nemici dell’Ucraina) l’intelligence sta pubblicando i nomi di tutti i militari russi che fanno parte delle unità dell’esercito russo accusate da Kiev di essere coinvolte in crimini di guerra.


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