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Green pass bloccati: dopo il black out di Sogei per le farmacie è impossibile registrare l’esito dei tamponi

Sogei è una società del Ministero delle Finanze che si occupa di fornire supporto informatico a diversi servizi della pubblica amministrazione. Nel pomeriggio di ieri per un problema tecnico alcuni dei suoi portali hanno smesso di funzionare

Il black out è cominciato ieri. A partire dalle 18 del 30 marzo il sito dell’Agenzia delle Entrate ha smesso di funzionare. Nessun attacco hacker. Tutto partirebbe da un problema tecnico di Sogei, la Società Generale d’Informatica controllata dal Ministero dall’Economia e delle Finanze. Sogei non si occupa solo di gestire il sito dell’Agenzia delle Entrate ma anche altre servizi della pubblica amministrazione, soprattutto riguardo al Covid-19. Nel suo sito si legge che la società ha lavorato alla creazione dell’app Verifica C19, al mantenimento delle infrastrutture dietro l’app Immuni e dei servizi che supportano la campagna vaccinale in Italia. Fra tutti questi progetti c’è anche la piattaforma che si occupa della registrazione dei test antigenici, quelli necessari per ottenere il Green pass.


Come confermato a Open dall’ufficio stampa di Federfarma, il problema tecnico di Sogei ha coinvolto anche questa piattaforma. Al momento infatti per le farmacie non è ancora possibile registrare l’esito dei tamponi: niente Green pass per chi non ha il vaccino e niente certificato di guarigione per chi nei giorni scorsi era risultato positivo al Coronavirus. Al momento non è ancora possibile sapere quando i servizi di Sogei riprenderanno a pieno regime. Oltre all’Agenzia delle Entrate e alla piattaforma per la registrazione dei tamponi, il guasto aveva coinvolto anche l’ Agenzia di Riscossione, l’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Stato, l’Agenzia del Demanio e la Ragioneria dello Stato. All’origine di tutto ci sarebbe stato un calo di tensione nella rete elettrica Areti Spa. In alcune piattaforme sembra che nelle ultime ore il problema sia stato risolto.


La proroga dei termini

Alle 14.25 del 31 marzo Sogei ha comunicato di aver risolto alcuni dei problemi che hanno causato un black out dei suoi servizi: «Siamo in attesa di riscontri e verifiche tecniche conclusive per i disservizi creati da Areti Spa che hanno portato all’interruzione del servizio. Ci scusiamo con gli utenti per i disagi arrecati e per quelli ancora in corso». Sempre nello stesso comunicato, l’azienda ha ribadito che non c’è stato nessun attacco hacker ma solo un problema tecnico. Visto che il blocco di Sogei ha impedito di utilizzare i servizi finanziari messi a disposizione della pubblica amministrazione, l’Agenzia delle Entrate ha annunciato che verrà emanato un Provvedimento di irregolare funzionamento degli uffici. In base a questa norma, spiega l’agenzia stampa Ansa, potranno essere prorogati i termini di adempimento erariale che scadevano proprio nel periodo in cui il servizio è stato interrotto.

Cosa sono i disservizi

Secondo la nota di Sogei i disservizi sono stati creati da Areti Spa, la società che si occupa della distribuzione di energia nella zona del comune di Roma. Secondo quanto ricostruito dalla testata Giornalettismo, all’origine di questi problemi tecnici ci sarebbe un «buco di tensione» registrato nella zona di Cecchignola: «Areti comunica che intorno alle ore 14 si è verificato un cosiddetto “buco di tensione” che ha interessato la rete elettrica che alimenta le utenze della zona Cecchignola. Si tratta di fenomeni transitori della durata di frazioni di secondo che rientrano tra i disturbi ammessi sulla rete elettrica di distribuzione».

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